Enna, il suicidio del Pd: si spacca e lascia il sindaco al centrodestra

Risultato a sorpresa a Enna, uno dei comuni siciliani capoluogo dove si votava per il sindaco, e che ha dato chiara dimostrazione di voler voltare pagina. Il nuovo sindaco di Enna è Maurizio Dipietro (Liste civiche) che con il 51,89% ha sconfitto al ballottaggio l’ex senatore Vladimiro Crisafulli (Pd), fermo al 48,11%. Al primo turno questi erano stati i risultati: Crisafulli, 40,95% dei voti sostenuto da liste di centrosinistra, Maurizio Dipietro, 24,36% sostenuto da liste civiche tra cui Enna rinasce, di centrodestra. Il candidato del M5s Davide Solfato aveva ottenuto il 17,45%. Crisafulli non era appoggiato dal simbolo ufficiale del Pd ma da Enna democratica e da altre due liste in cui convergevano Ncd e Udc. Alla fine, per 570 voti, Dipietro ha sconfitto al ballottaggio Crisafulli.«Le prime cose che farò – ha spiegato Dipietro – sono le priorità che avevo già dato in campagna elettorale per lo sviluppo, partendo dal turismo che in questi anni è stato ampiamente trascurato. E poi sarà da rivedere la questione, che affligge tutte le famiglie, dei servizi locali in particolare quello idrico e della nettezza urbana che forniscono servizi scadenti e tariffe alle stelle».

Forza Italia: clamorosa la sconfitta del Pd a Enna

«Il voto in Sicilia è una totale disfatta del Pd che nell’isola, col governo regionale a guida Crocetta, ha dimostrato tutta la propria incapacità a fronteggiare la grave crisi economica con un 23% di disoccupazione», hanno commentato a caldo gli esponenti di Forza Italia Riccardo Gallo, Francesco Scoma, Bruno Alicata, Stefania Prestigiacomo. «La dèbacle di Gela – aggiungono – città del governatore e quella di Enna, con la clamorosa sconfitta di Mirello Crisafulli, che diceva di vincere “anche se si vota a sorteggio”, sono i simboli di una frana di credibilità, la concreta condanna di un elettorato che non riconosce al Pd siciliano capacità e dignità per governare. Dall’altro lato emerge con chiarezza una maggioranza moderata viva e vitale che attende solo di essere rappresentata ed è stato probabilmente un errore, alla luce di questo dato, rinunciare a presentare un po’ ovunque nell’isola il simbolo di Forza Italia. Occorre con urgenza riprendere l’iniziativa politica per recuperare la fiducia dei siciliani, tornare ad essere punto di riferimento di un elettorato che chiede lavoro e sviluppo e che in molti casi alle amministrative ha espresso un voto di protesta», concludono.