Emiliano nomina la compagna addetta stampa. Ed è subito polemica

Al suo esordio da governatore della Puglia, Michele Emiliano, si è fatto notare per una scelta non proprio “elegante” e opportuna: la nomina (anzi la conferma) ad addetta stampa della compagna Elena Laterza. È la prima casella che Emiliano va a riempire nel suo nuovo staff insieme a quella del capo di gabinetto affidato a Claudio Stefanazzi.

Il colpaccio di Emiliano

Giornalista professionista dal 2009, Elena Laterza, 37 anni,  ha certamente un curriculum di tutto rispetto, una laurea in Scienze Politiche e un Dottorato di ricerca in Filosofia e teorie sociali contemporanee alle spalle, compresa una relazione sentimentale con Emiliano, che è separato a ha avuto dalla sua ex moglie tre figli. Dopo aver collaborato dal 2000 al 2004 come giornalista per il quotidiano La Repubblica, da undici anni (dal febbraio 2004) ricopre il ruolo di addetta stampa del neo presidente della Regione Puglia, già sindaco di Bari. I due si sono conosciuti durante la prima campagna elettorale a sindaco di Bari di Emiliano, da allora la donna ha ricoperto il ruolo di portavoce e consigliera. La diretta interessata si difende: «Il mio lavoro è sotto gli occhi di tutti ormai da undici anni. Non intendo buttare a mare la mia vita professionale».

Le polemiche dei grillini

La decisione di Emiliano ha subito scatenato polemiche e reazioni. In particolare i grillini hanno messo all’indice il neogovernatore del centrosinistra. «La scelta di nominare la propria compagna, Elena Laterza, suo addetto stampa, resta nei limiti della liceità ma è inopportuna. Anche noi – spiega la consigliera dei Cinquestelle Antonella Laricchia – vista l’opportunità che esiste di assumere esterni al Gruppo consiliare, abbiamo deciso che non sarebbe stato opportuno scegliere persone legate a noi sentimentalmente oppure parenti. L’opportunità – conclude – è una valutazione soggettiva che o ce l’hai o non ce l’hai.  Ognuno però deve trarre le sue conclusioni».