Ebola, l’infermiere dimesso dallo Spallanzani: pronto a tornare in Africa

“Partirò oggi per la mia terra, la Sardegna, ma in futuro sono pronto a tornare in Africa se sarà necessario”. Lo ha detto Stefano Marongiu, l’infermiere di Emergency guarito da ebola e dimesso dall’Istituto Spallanzani. “Ora – ha detto – voglio godermi la famiglia e le persone speciali accanto a me, ma non escludo in futuro di essere di nuovo sul campo per ulteriori missioni con Emergency. Se Emergency mi vorrà, io ci sarò”. Oggi, ha rilevato, “mi fa paura che il virus ebola faccia un po’ meno paura”.

Marongiu: contro Ebola non abbassare la guardia

È infatti “importantissimo – ha affermato Marongiu – non abbassare mai la guardia contro questa malattia, perché può essere molto pericoloso. Ora è la Mers a preoccupare, ma ci sono tante altre malattie contro le quali dovremmo investire a livello mondiale, perché potrebbero presentarsi anche da noi”. Anche nel caso di Ebola, ha aggiunto, “a volte qualcuno ha usato l’ignoranza in modo strumentale. Io non volevo essere un untore e infatti non è successo. L’informazione è fondamentale”. Marongiu ha quindi affermato che anche lui, come il ‘paziente zero’ Fabrizio Pulvirenti, donerà il proprio sangue all’Istituto Spallanzani a scopo di ricerca: “Mi sembra doveroso mettermi a disposizione della struttura e della ricerca scientifica”, ha concluso.