Depardieu, l’esule felice della Russia: «I francesi? In molti sognano Putin»…

Gerarde Depardieu, l’«esiliato fiscale» accolto come un figlio adottivo dalla madre Russia, decanta le lodi della sua “seconda patria” – l’attore ha ottenuto da Putin la cittadinanza onoraria – e l’invidiabile caratura politica del suo leader.  E lo fa dal piccolo schermo, per l’esattezza al Tg delle 20 di France 2, la tv pubblica transalpina: del resto, affabile e diplomatico il mitico inteprete de L’ultimo metrò di François Truffaut non ha mai preteso di esserlo…

Depardieu decanta le lodi di Putin (e attacca Hollande)

Così, dopo aver lasciato la Francia alla volta del Belgio nel 2012 ed essere volato alla volta di Mosca, Depardieu non ha fatto mistero di aver divorziato affettivamente, politicamente ed economicamente da Parigi e di essersi letteralmente innamorato della Russia. Dei suoi costumi. Dei suoi tornaconti fiscali e, soprattutto, del suo presidente, tanto da dichiarare ai suoi concittadini in tv: «I Francesi? Sono infelici: in molti vorrebbero Putin… Il presidente russo si critica tanto – ha anche aggiunto l’attore, produttore e imprenditore d’oltralpe oggi naturalizzato russo – ma molti vorrebbero avere proprio lui come presidente», ha detto fuor di metafore e accomodoamenti accattivanti Depardieu, intervistato da David Pujadas, uno dei giornalisti di punta della rete pubblica, nell’ora di massimo ascolto. «Non è facile fare il lavoro dei presidenti», ha poi chiosato l’istrione in fuga dalla pressione fiscale messa in atto dall’esecutivo socialista di Parigi, e noto per il suo aperto dissenso – tradotto coi fatti nel trasferimento all’estero – contro l’attuale governo del presidente Hollande.

L’esperienza e la conoscenza della Russia

E sono altro che critiche in punta di fioretto le sue: l’indimenticabile interprete del Cyrano, infatti, non nuovo alle stoccate contro l’inquilino dell’Eliseo – da lui definito sulla questione Ucraina «semplicemente ridicolo» – dopo aver apertamente ribadito il suo tradizionale sostegno all’ex leader Nicolas Sarkozy e la sua proverbiale avversione all’esecutivo socialista, assesta l’ultimo affondo al leader francese. L’ultimo dopo aver dichiarato di voler aprire un piccolo ristorante “democratico” in Mordovia, nella Russia centrale. L’ultimo, dopo aver annunciato di volersi costruire una “casa di legno” fuori Mosca. L’ultimo, dopo aver cenato e ballato a Grozny con il controverso leader ceceno Kadyrov. L’ultimo, dopo aver seguito le orme di Johnny Hallyday, Charles Aznavour, Alain Delon e Isabelle Adjani. L’ultimo, dopo aver dichiarato di possedere un appartamento a Mosca e una casa a Saransk e di conoscere bene la Russia e la sua gente. «Sono stato lì pochissimo tempo fa e ho incontrato solo persone schierate contro gli americani e contro la posizione presa dall’Europa. Tutti difendono Putin», ha ribadito Depardieu ultimamente. Compreso lui.