Dateci un po’ di soldi e i migranti ce li teniamo. Ecco il piano B di Renzi

Dateci un po’ di soldi e ce li teniamo noi. Vuoi vedere che, gira e rigira, è questo il piano B di Renzi? Un po’ di soldi a pioggia, regalati da quelli che gli immigrati non li vogliono neppure in cartolina – praticamente da tutti gli Stati europei – e, magari, una possibilità per l’Italia di sforare di qualche zero virgola il rapporto deficit pil: il fancazzista toscano scaricherebbe così sull’anello più debole, comuni e cittadini, l’onere dell’accoglienza e dell’assistenza, ovviamente con tanto di ipocriti appelli alla solidarietà. E otterrebbe pure ingenti risorse da mettere in circolo per recuperare i tanti consensi perduti. Un modo di provare a uscire dall’angolo in cui la tragedia migranti, più che le fibrillazioni interne di partito, l’hanno relegato.

Il trucco del piano B di Renzi

Potrebbe accadere proprio così. Potrebbe essere proprio questo il piano B di Renzi che nessuno conosce. L’ennesimo fuoco d’artificio. L’ennesima furbata di una leadership politica che avverte essere ormai in crisi di credibilità. Le elezioni nel 2018 cominciano ad apparire come una speranzosa ipotesi, mentre lo spettro di una consultazione politica possibile già l’anno prossimo non è più derubricata come irrealistica. Ecco che un po’ di denaro è ciò che serve. Eccome se serve:  per inventarsi qualche nuova mancia o per foraggiare la favola della ripresa economica che è arrivata. Certo, servono anche uomini fidati nei posti di comando: e per questo sta già lavorando alacremente. Ma servono i soldi. Servono per fare una bella campagna elettorale. Per urlare al popolo che gli altri, i gufi cattivoni, non l’hanno fatto lavorare. E poi servono per moltiplicare la presenza sui social e su qualsivoglia mezzo di comunicazione. Ieri il britannico Cameron, incontrando Renzi a Milano glielo ha detto chiaro e tondo: caro Matteo, ti mando un po’ d’aiuti, un po’ di sterline, ma migranti e clandestini te li tieni. Stessa fola da tutti gli altri capi di stato dell’Ue. Perciò, siamo convinti che abbia ideato l’ennesima furbata: dateci i soldi e ce li teniamo noi. Che sia tornato l’Uno o sia rimasto il Due, Renzi rimane sempre uguale a se stesso. Un pericoloso cazzaro.