«Da Renzi una serie infinita di errori»: nuovo appello all’unità del centrodestra

«Renzi è davvero il giovine che sussurrava ai disastri. È un premier, si fa per dire, che ha lasciato che l’immigrazione incontrollata si trasformasse in invasione, incapace di ottenere dall’Europa la solidarietà scritta nei trattati e nel semplice buon senso». Il Mattinale, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati scrive: «Il nostro sogno cancellerà i disastri di Renzi». La priorità è ricompattare il centrodestra.

Il centrodestra deve ritrovare compattezza

E ancora: «Non ha voluto e non vuole utilizzare – prosegue ancora – l’arma di minacciare e bloccare il flusso dei sedici miliardi di euro l’anno che versiamo nelle casse di Bruxelles per averne in ritorno solo diktat di austerità e abbandono. Ancora: le tasse sulla casa che ormai sono diventate un fatto tecnicamente da manicomio. Con la riforma del catasto che spremerà – se non viene cambiata – un contribuente già spremuto e disperato. Sul versante dell’illegalità: il disastro De Luca, con il tentativo di aggiramento della legge per consentire il governo della Campania ad una sinistra cui non spetta, proprio sulla base fatta valere invece contro Berlusconi. Ed infine la scuola». «Renzi non ha i numeri. È un disastro anche per se stesso. La sua buona scuola – si legge ancora – si è rivelata una pessima idea per le famiglie e gli stessi professori, ma rischia di essere la trappola che Renzi ha costruito per la volpe che vorrebbe essere e non è. Ora è costretto a porre la fiducia al Senato. Prepariamoci all’alternativa. Uniti si vince».  Proprio questo è il punto, il centrodestra deve trovare unità di intenti. E poi ancora: «I fantasmi di Renzi. Marino e De Luca rappresentano una grana per il governo; Renzi però vuole fare figli e figliocci. De Luca lo nasconde, Marino lo attacca. A noi importa solo che vadano a casa entrambi».

No alle sanzioni alla Russia

Infine, il fermo no «alle sanzioni contro la Federazione Russa: un suicidio economico assurdo, non solo perché danneggiano imprese e famiglie, ma soprattutto perché allontanano la pace e la possibilità di soluzione del conflitto in Ucraina e la corsa agli armamenti di Washington e Mosca degli ultimi giorni ne è la prova lampante».