Il crac della Divina Provvidenza. E il cardinale disse: «Taci al Papa quei 30 milioni»

Tacere al Papa Francesco che una somma di 30 milioni destinata all’ospedale Bambino Gesù e proveniente da fondi pubblici italiani sarebbe stata utilizzare per l’acquisizione dell’Idi, l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, una tra le più importanti realtà ospedaliere in Europa specializzate nella cura delle malattie dermatologiche, punto di riferimento dei pazienti della Capitale.
Lo suggerisce, senza sapere di essere ascoltato, il cardinal Giuseppe Versaldi, nominato dallo stesso Papa Francesco neanche 3 mesi fa prefetto dell’Educazione Cattolica, in una conversazione telefonica, intercettata nell’ambito dell’inchiesta sul crac Divina Provvidenza, con il supermanager Giuseppe Profiti , uomo dai mille incarichi: ex-alto ufficiale della Guardia di Finanza, docente universitario, direttore amministrativo dell’ospedale Gaslini di Genova, direttore generale delle risorse finanziarie alla Regione Liguria e, poi, fortissimamente voluto alla guida dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma dal cardinale Tarcisio Bertone che lo aveva imposto precedentemente sulla poltrona di vicepresidente dell’ospedale della Curia, il Galliera di Genova.
La conversazione del 26 febbraio 2014 fra Versaldi, delegato pontificio per la Congregazione dei Figli dell’Immacolata e allora anche presidente della Prefettura degli Affari economici della Santa Sede, e Profiti, presidente del Bambino Gesù e commissario straordinario della Provincia italiana dei Figli dell’Immacolata, proprietaria dell’Idi, è illuminante e la dice lunga sulla disinvoltura con la quale alcuni personaggi gestiscono in Vaticano i soldi degli italiani: Profiti: «Pronto! Ciao don Giuseppe!» . Versaldi: «Ciao. Senti. Ci riceve stasera alle diciannove il Papa». Profiti: «Ma chi ci?». Versaldi: «Il Papa». Profiti: «Aaah! O mio Dio!». Versaldi: «Tu puoi?». Profiti: «Io certo! E ci mancherebbe!». Versaldi: «Bene. Ci troviamo…sì». Profiti chiede istruzioni al suo interlocutore su come si dovrà comportare: «Eh! Cosa devo…». Versaldi sembra non aver capito cosa gli sta chiedendo il manager e gli spiega che deve dotarsi di un passi: «Passi…». A quel punto Profiti insiste elencando: «…dire? Fare? Portare?». Versaldi: «No. Ma poi introduco io come delegato. E poi tu dici le cose che hai detto ieri sera».
Sembrano essersi capiti. Profiti: «Ah! Cos’è che dovevo saltare? Che me ne sto andando in paranoia?». Versaldi: «Ma diceva…no! Mi pareva…mi pare no?». Profiti: «Ah!». Versaldi a quel punto afferra la questione. L’imbarazzo è palpabile: «ehm…ehm…devi tacere che questi trenta milioni …». Profiti: «Sì. Sì. Sì. Sull’intervento, sì». Versaldi: «Sono stati dati per l’I.d.i. E dire semplicemente che, come ogni anno, oltre ai cinquanta sono stati dati trenta per il Bambino Gesù, senza…ah… ah…una…» Profiti: «Vincolo di destinazione». Versaldi: «…una…una…una destinazione,no?». Profiti: «Ho capito. Ho capito». Versaldi: «Eh…eh …». Profiti: «Sì. Se no bisognerebbe spie…ah! Ecco! Tu dici che è meglio così». Versaldi: «A meno che Lui sappia, sappia diversamente». Profiti: …incomprensibile… Versaldi: «Possiamo dire così. Poi vediamo». Profiti: «Sì. Sì. Lo possiamo dire». Versaldi: «Poi puoi dire che poi è intervenuto il Presidente, sapendo che avevamo queste…ma solo se Lui chiede, no?». Profiti: «Sì, sì, sì. Se chiede..». Versaldi: …incomprensibile… Profiti: «Beh! In fondo è stato un caldeggiamento, di quello di salvare l’I.d.i, insomma». Versaldi: «Eh!». Profiti: «Posso saltare i dettagli tecnici ecco! Del colloquio col Presidente». Versaldi: «Ecco! Sì! Va bene. Puoi dire che tu…il Presidente per salvare…». Profiti: «Se te lo chiede però». Versaldi: «».
Nella conversazione, secondo gli inquirenti, si parla del tema da affrontare al cospetto di Papa Francesco che è la destinazione di un fondo di 30 milioni di euro (oltre ad altri 50) in favore dell’Idi, Istituto dermopatico dell’Immacolata, anziché dell’Ospedale Bambino Gesù, del cui Consiglio di amministrazione Profiti era all’epoca presidente.
I 30 milioni sarebbero stati assegnati al Bambino Gesù dalla legge di stabilità ma verrebbero utilizzati, sempre secondo gli inquirenti, nelle intenzioni di Versaldi e Profiti per un’altra struttura sanitaria, cioè appunto l’Idi, peraltro in Amministrazione Straordinaria e al centro essa stessa di un’altra indagine giudiziaria.
Lo scopo sarebbe stato quello di far riacquisire l’Idi, prima di proprietà della provincia italiana dei Figli dell’Immacolata, alla Congregazione religiosa generale, utilizzando per questo fondi provenienti dallo Stato italiano. Per la Procura di Trani tali risultanze dell’inchiesta sono rilevanti per comprendere il modus operandi utilizzato nel caso dell’Idi che troverebbe un parallelo anche per quanto accertato a proposito della bancarotta delle case di cura pugliesi della Divina Provvidenza, anche qui con Profiti nel presunto ruolo di trait d’union.
Nell’inchiesta della Procura di Trani, che finora ha portato a dieci misure cautelari tra cui la richiesta di arresto per il senatore Ncd, Antonio Azzollini, il cardinale Versaldi non sarebbe comunque indagato.