Cottarelli: “I nostri politici ragionano come nei Paesi sottosviluppati”

Intervistato a “Sette”, il supplemento de “Il Corriere della Sera”, Carlo Cottarelli presenta il suo volumetto Feltrinelli, appena pubblicato: La lista della spesa – La verità sulla spesa pubblica italiana e su come si può tagliare. “Duecento pagine gonfie di dati («Ma senza tabelle») con tutto quello che c’è da sapere sulla spesa pubblica italiana: la giungla selvaggia delle municipalizzate, l’orrore della corsa all’auto blu , le molte leggende metropolitane che andrebbero sfatate”.

Cottarelli prova a sfatare molti miti sulla spesa pubblica

Qual è la più ingombrante tra le leggende? Replica: «Quella che descrive la nostra spesa pubblica come fuori controllo». Non è così? «No. Dal 2009 ci sono stati alcuni tagli considerevoli». E allora perché i cittadini hanno spesso la sensazione di avere a che fare con una Pubblica Amministrazione sovradimensionata e fannullona? «Perché c’è ancora molto da fare. Ed è capitato che molti dei tagli fatti, per esempio quelli alla Sanità e all’Istruzione, fossero troppo lineari, cioè distribuiti in eguai modo tra chi è efficiente e chi no».

Dal 2009 ci sono stati alcuni tagli considerevoli alla spesa pubblica

Altre leggende metropolitane sulla nostra spesa pubblica? «Lo Stato distribuisce 270 miliardi all’anno in pensioni, grosso modo un terzo dell’intera spesa. Uno dei miti metropolitani è che le pensioni e i pensionati abbiano già dato». E invece… «Invece ad aver già dato sono le generazioni che andranno in pensione con il sistema contributivo. Dal 2007, in termini di potere d’acquisto, il reddito prò capite degli italiani è sceso del 10 % , mentre il potere d’acquisto dei pensionati è stato in buona parte protetto. Il che è giusto per le pensioni più basse, ma non per tutte».

Cottarelli vuole colpire le pensioni d’oro

«La mia proposta prevedeva un contributo o un adeguamento da parte di chi ha una pensione alta ottenuta con il sistema retributivo», È una soluzione auspicata anche dal sottosegretario Enrico Zanetti e da Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia. «Il sistema così com’è è distorto. E bisogna uscire dal circolo vizioso». Quale circolo vinoso? «Quello per cui non si tagliano le pensioni anche perché costituiscono il risparmio con cui i nonni aiutano i figli e i nipoti disoccupati. Ma quella disoccupazione è dovuta anche al fatto che per pagare le pensioni si devono tenere le tasse talmente alte da impedire una vera ripresa».

Cottarelli attacca i politici sui vitalizi e le auto blu

I vitalizi. «Quello è un esempio di incredibile generosità di Stato. Si sta cercando di fare qualcosa, ma soprattutto a livello locale ci si scontra con i ricorsi di chi non vuole rinunciare a certi privilegi». A proposito di privilegi, lei nel suo libro descrive una Roma in cui ci si muove con l’auto blu anche per fare 300 metri. «La difficoltà più grande è far capire ai dirigenti della PA italiana che nel resto del mondo “avanzato” non è cosi. La normalità, in Francia, m Germania e nel Regno Unito, è un’altra. L’auto blu è uno status symbol diffuso irrinunciabile nelle democrazie meno sviluppate. Bisogna solo capire con chi ci vogliamo confrontare. Per fortuna con il decreto del 2014 si sta facendo qualcosa m quest’area».