Corrado Passera si candida a sindaco di Milano. Ma chi lo vota? Monti?

Da mesi è lì, in attesa del momento giusto per scendere in campo, momento difficile da trovare per uno che si porta sulle spalle il peso del fallimento del governo Monti nel quale lui era un po’ la stella di diamante. Corrado Passera, è ufficiale, sarà candidato sindaco a Milano nel 2016, come ha confermato lui stesso al termine della riunione della direzione nazionale di Italia Unica a Milano. «Mi candiderò anche se la decisione finale spetterà ai milanesi – ha detto ai giornalisti -. Oggi si è soltanto deciso di impegnarci ma e’ già tanto, seguiranno squadra e alleanze».

Passera balla da solo

Nulla è stato riferito, invece, sui possibii alleati che potrebbero sostenerlo nella corsa a Palazzo Marino, visto la consolidata ostilità di Forza Italia e del mondo della destra nei confronti del banchiere montiano. Anche perché, proprio su Milano, pare ci sia già una convergenza tra Forza Italia ed Ncd sul nome del candidato Maurizio Lupi. Ma Passera si lancia lo stesso. «Oggi la direzione nazionale di Italia Unica – ha riferito Passera al termine della riunione – ha deciso con grande entusiasmo di essere direttamente presenti nelle grandi e medie città alle Amministrative 2016. Io stesso mi impegnerò a preparare la proposta per i cittadini di Milano». Secondo l’ex ministro dello Sviluppo economico, Milano è “una città con tante energie e ricchezze ma anche tanto disagio, come nelle periferie e sul tema casa”. Per Italia Unica anche la sicurezza sarà uno dei temi principali: «Milano, che è casa mia, ha tante forze accumulate su cui lavorare», ha concluso Passera, confermando di voler essere “alternativo” sia alla proposta di Renzi sia a quella di Salvini. La direzione nazionale di Italia Unica si è riunita al Circolo della Stampa: essendo a porte chiuse, i giornalisti convocati per l’inizio della riunione sono stati tenuti a lungo in attesa all’esterno, poi è stato lo stesso Passera a parlare brevemente con i presenti. Con l’annuncio che al momento non ha scatenato particolari festeggiamenti o caroselli nelle strade.