Comunicato del Comitato di redazione del Secolo d’Italia

In merito all’articolo pubblicato in data odierna sul Corriere della Sera, intitolato “Cimeli, voti (teorici) e un tesoretto (vero). La lite per il futuro della Fondazione An”, il Comitato di redazione del Secolo d’Italia respinge fermamente il tentativo dell’on. Massimo Corsaro di scaricare sul giornale le tensioni interne alla Fondazione, ricordando contestualmente che il quotidiano è l’unico strumento attivo che opera secondo l’articolo 2 dello Statuto. Non solo: il Cdr reputa molto grave l’attacco personale indirizzato ad alcuni redattori in particolare, impropriamente “accusati” di continuare a svolgere il proprio lavoro, nelle modalità previste dalla legge e dal contratto, e respinge in quanto inammissibile il tentativo di discriminazione dei colleghi per eventuali incarichi istituzionali pregressi o per ragioni di parentela. Infine, ricordiamo che il Secolo d’Italia è più vivo che mai: negli ultimi otto mesi il giornale ha avuto un rilancio che  – numeri certificati alla mano – lo ha reso il primo sito del centrodestra. Nel mese di giugno 36.572 persone al giorno hanno letto il nostro quotidiano, con un incremento del 1200 per cento rispetto allo scorso ottobre. Il tutto mentre i costi del giornale scendevano del 20 per cento.

Il cdr del Secolo d’Italia