Clamoroso a Bolzano, il sindaco Pd sfiduciato al primo voto in consiglio

Colpo di scena clamoroso a Bolzano. Il Sindaco del Pd Luigi Spagnolli, giunto al terzo mandato, perde la maggioranza nella prima seduta del Consiglio. Al primo cittadino è venuto a mancare il voto della consigliera Svp, Anna Pitarelli, benkiana. Al momento della votazione sulla composizione della Giunta ha detto no. Una decisione inaspettata, che ha preso di sorpresa gli stessi consiglieri di Svp e sconvolto il sindaco. L’episodio non ha precedenti. Per Spagnolli, una figura davvero magra e penosa. Riaffiorano così, nel modo più clamoroso e inatteso, le divergenze che hanno attraversato il mondo politico bolzanino negli ultimi tempi. A partire dalla operazione Benko : un megastore, 150 alloggi, un centro congressi al centro della città. Una riqualificazione urbanistica da 300 milioni di euro del tycoon austriaco René Benko, un mega-progetto firmato da David Chipperfield, che ha battuto la concorrenza di “Emozioni Alto Adige”, presentato dalla cordata firmata da 47 imprendtori locali, capofila Georg Oberrauch. La questione è finita a Tar, con una infinità di contraccolpi politici.

Bolzano in preda al caos amministrativo

Compresa la sorpresa dell’ultima ora. Le notizie convulse di queste ore parlano di un sindaco in preda al panico, che cerca di correre ai ripari in zona cesarini. Raccattare il voto che manca non è però facile. Ammesso che accada, non cancellerà la fragilità di una amministrazione che non è in grado di garantire la governabilità nel capoluogo altoatesino. Spagnolli era riuscito a confermarsi per la terza volta sindaco grazie all’appoggio della Svp. Una scelta che,in realtà, non ha risolto il problema di un consiglio comunale spaccato in 18 formazioni politiche. Una frammentazione enorme, difficile da gestire. Raccogliere una maggioranza in grado di governare era subito apparso difficile per Urzì, l’antagonista di centrodestra di Spagnolli , che, pur arrivando secondo nel ballottaggio, ha raccolto un ottimo bottino di voti, più che triplicando il risultato raggiunto al primo turno. E mai previsione fu più azzeccata.