Caso De Luca, il centrodestra pronto a denunciare Renzi sulla legge Severino

Il governo prende tempo sul caso De Luca e il centrodestra va all’attacco. «Se Renzi non applicherà la legge, lo denuncerò alla procura della Repubblica». L’annuncio è arrivato dal parlamentare di Fratelli d’Italia, Marcello Taglialatela, che ha chiesto per il presidente della Regione Campania, l’applicazione della legge Severino con la conseguente sospensione dalla carica. «Tra qualche giorno, sotto l’esame della magistratura ci sarà – ha affermato – Renzi che sta cercando di eludere la legge, consentendo un differimento della sospensione e quindi di fatto aiutando un condannato».  Vincenzo De Luca, secondo Taglialatela, «non può esercitare le sue funzioni di pubblico amministratore di mettere in atto provvedimenti amministrativi. La questione a breve arriverà all’attenzione del tribunale dei ministri – ha concluso – perché è evidente che Renzi sta mettendo in campo azioni che sono atti contrari alla legge».

Caso De Luca, Forza Italia: bisognava parlare prima delle conseguenze

«Non applicando il provvedimento si crea una situazione che non è da Stato di diritto», ha detto dal canto suo il parlamentare di Forza Italia, Ciro Falanga. «La presidenza del Consiglio dei ministri – ha affermato – deve immediatamente adottare il provvedimento». Falanga ha citato il caso di Roberto Conte, eletto cinque anni fa in Consiglio regionale, ma sospeso per una condanna. «Conte non è mai entrato in Consiglio», ha ricordato Falanga. E ha chiesto con forza l’applicazione del provvedimento, nel caso specifico la sospensione del neopresidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nonostante, come tiene a precisare «io sia sempre stato contrario alla legge Severino, ogni volta che è stata applicata». Per Falanga, occorreva «parlare prima di cosa sarebbe successo in caso di elezione. Renzi disse: “De Luca è candidabile ed eleggibile”. Sono due verità. Ma non aggiunse che non poteva assumere le funzioni».

Il coordinatore azzurro a Napoli: è una situazione farsesca

Per il parlamentare Paolo Russo, coordinatore di Forza Italia a Napoli, la Campania  sta diventando un «laboratorio giuridico nazionale in cui ogni giorno arriva una nuova interpretazione della norma a favore del condannato». Per  Russo «le responsabilità sono del Pd che ha voluto una candidatura impresentabile e di Renzi che ha coperto questa operazione. Ora per farlo governare hanno bisogno di una norma e se ne hanno la forza, lo facessero. É una situazione farsesca – ha affermato – noi non abbiamo bisogno di questo, ma di certezza. Abbiamo avuto risposte da Bubbico e Alfano che la procedura parte dalla proclamazione ma chi ha detto il contrario? Anche se partisse dopo, l’applicazione della Severino è retroattiva».