La Camusso cerca iscritti a Bucarest: sede Cgil per i rumeni diretti in Italia

Lavoratori italiani, addio. La Cgil punta ai lavoratori rumeni. È stata inaugurato a Bucarest il primo sportello del sindacato di Susanna Camusso. «I lavoratori rumeni interessati a lavorare in Italia nel settore delle costruzioni – fanno sapere dalla Cgil – potranno avere, prima della partenza, tutte le informazioni utili sui diritti, le tutele, le protezioni sociali di cui potranno godere una volta arrivati in Italia. Lo faranno rivolgendosi allo sportello Inca – Fillea, che è stato inaugurato a Bucarest alla presenza del segretario generale degli edili Cgil Walter Schiavella, del presidente dell’Inca Cgil Morena Piccinini e delle organizzazioni sindacali rumene.

La svolta della Cgil in Romania

L’Inca Cgil ha così motivato la delocalizzazione: «Considerando il nuovo contesto migratorio, si è avvertita sempre più l’esigenza di allargare la rete di sostegno del patronato Inca Cgil a paesi generatori di forti flussi migratori, come la Romania  i cittadini rumeni rappresentano, con un numero approssimativo di un milione, la più grande comunità di immigrati in Italia. Il nostro obiettivo è facilitare l’accesso alle prestazioni previdenziali e assistenziali e agevolare il riconoscimento dei diritti sociali maturati dai cittadini rumeni in Italia e dai cittadini italiani in Romania, offrire informazioni, assistenza e tutela per una migrazione consapevole, contribuendo a migliorare la cooperazione in materia di protezione sociale tra Italia e Romania». Dal 1 gennaio 2012 le cittadine e i cittadini di Romania e Bulgaria possono lavorare in Italia senza restrizioni, con le procedure previste per gli italiani e per gli altri cittadini comunitari. Secondo l’ultima ricerca Istat i romeni sono il primo gruppo nazionale per numero di presenze in Italia, pari il 21% sul totale degli stranieri.