Caldoro sfida Salvini: “Io meglio di Toti e poi la Lega al Sud non esiste”

Stefano Caldoro intervistato dal “Quotidiano Nazionale” lancia l’armata meridionale: «Sfiderò Salvini». In fondo, spiega l’ex govematore della Campania, qui il centrodestra ha ottenuto la miglior media nazionale: «Abbiamo preso 38,4 %, Forza Italia è attorno al 20% e la mia lista al 7%», Meglio di Toti. Che però ha vinto in Liguria, e lei ha perso. «Ha vinto con il 34%, ma la Lega ha preso il 20%». Rimpiange di non aver voluto l’accordo con il Carroccio? «Se avesse preso il 15% sì, ma al Sud non prende voti. In Puglia è arrivato al 2%». Altrove è l’asso pigliatutto. Salvini le crea problemi? «No. Anche perché credo che lui possa aspirare a una leadership al Nord, non certo al Sud». Ora Salvini sta spolpando FI: alle primarie non c’è partita. «Premesso che io sono per le primarie stabilite per legge, come in America, sono convinto che non vincerà: può concorrere».

Caldoro sfida la Lega e invoca le primarie all’americana

E chi vince? «Vince il candidato che rappresenta la Nazione, non chi rappresenta un pezzo. Non ci dimentichiamo che in America i democratici – dopo aver perso la candidatura di Cuomo – puntarono per la presidenza degli Usa su uno sconosciuto governatore dell’Arkansas, Clinton. Che poi stravinse». Per tentare di battere la sinistra, dovete allearvi con la Lega «Ma certo. Non si può unire il centrodestra senza il Carroccio. Ho un ottimo rapporto con Zaia e con Maroni, ma ognuno deve stare dentro i suoi spazi. Io sono un sostenitore del modello americano per cui il partito repubblicano si compone di associazioni, movimenti civici, addirittura gruppi etnici originali. Per essere competitivi con l’Italicum non serve fare un partito con Salvini ma una lista unica con un programma condiviso».

Leadership di Berlusconi essenziale e Fitto ha sbagliato

Non pensa che FI patisca la crisi di leadership del Cavaliere? «No. Io penso sia ancora essenziale. Senza di lui una fase nuova non si apre». Lo dica a Fitto. «Gliel’ho detto. Fitto è un amico ma ha fatto una scelta sbagliata. L’evoluzione di Forza Italia devi viverla dentro le regole. Doveva costruire la coalizione futura con noi. Non è mai troppo tardi: può concorrere autonomamente ad un per corso unitario». Anche lui si candida ad affrontare Salvini alle primarie. «Io penso di poter rappresentare un Sud più inserito nel sistema nazionale, anche perché la Campania è più grande della Puglia. Comunque sia, la battaglia al Sud non la lascio ad altri».