Bestemmie, insulti e Falce e martello sulle statue: vandali comunisti in azione

Scritte con insulti, bestemmie dissacranti, simboli politici e minacce senza un preciso obiettivo sono comparse sulla statua di Papa Paolo V in piazza Cavour a Rimini, sui banchi della Vecchia Pescheria e sui muri di palazzo dell’Arengo. I vandali hanno usato un pennarello rosso indelebile. Sulla statua del pontefice le bestemmie, sulla facciata del palazzo, una falce e martello e minacce sui banchi della Vecchia Pescheria. «La prodezza dell’imbecille o degli imbecilli che imbratta luoghi e monumenti di Rimini con scritte ingiuriose e farneticanti – si legge in una nota dell’assessore alla Polizia Municipale, Jamil Sadegholvaad – giunge a una nuova puntata, che definisce in maniera inequivocabile il responsabile dell’atto vandalico”. L’assessore poi conferma che il Comune di Rimini ha già sporto denuncia all’autorità inquirente e sta già visionando i filmati delle telecamere in centro in modo da ricavare tutti gli elementi per identificare l’autore.

Un appello a trovare i vandali

Sadegholvaad quindi “rinnova l’appello a farsi avanti verso tutti coloro i quali possano avere qualche dettaglio utile alle indagini”. Già allertata anche la Soprintendenza di Ravenna “in modo da potere procedere con la tempestiva rimozione delle scritte, attraverso l’immediata individuazione di una ditta specializzata”. «Mi permetto di aggiungere – conclude – che, nel caso in cui il responsabile o i responsabili venissero individuati, chiedo pene davvero esemplari, compreso un pacco consistente di ore a servizio della ripulitura in città di analoghe scritte vergate da altrettanti imbecilli».