Assenteismo record nel casertano: anche il capo dei vigili diserta il lavoro

Assenteismo record. La pubblica amministrazione, è noto, non brilla per efficienza. Ma il piccolo comune di Orta di Atella, in provincia di Caserta, ha esagerato: in pochissimi hanno voglia di lavorare. La quasi totalità dei dipendenti comunali, 85 su quasi 130, infatti è indagata per “assenteismo” dai carabinieri della compagnia di Marcianise e della stazione locale.

Assenteismo record

Tra gli impiegati “modello”  per assenteismo ci sono quattro vigili urbani, tra cui l’attuale comandante, alcuni parenti del neo-eletto sindaco e tutti gli lsu. È stato un blitz delle forze dell’ordine a portare in chiaro lo scandalo, grazie all’installazione di telecamere i militari hanno scoperto e registrato le vidimazioni “collettive” dei badge degli impiegati e hanno notificato 24 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria ad altrettanti dipendenti comunali accusati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere di truffa aggravata e false attestazioni o certificazioni.

«Illegalità diffusa»

«È un sistema di illegalità interna al Comune molto diffuso», ha spiegato il procuratore aggiunto Antonio D’Amato. In un video ripreso dalle telecamere piazzate dagli investigatori dell’Arma di Marcianise nei corridoi del Municipio,  si nota non solo che alcuni vigili urbani timbrano anche per gli assenti i cartellini marcatempo, ma addirittura che un agente della Municipale, quando la presenza delle telecamere era ormai nota, saluta all’indirizzo dell’occhio elettronico in tono irriverente e di sfida, confermando un atteggiamento di impunità e di indifferenza alle regole. Tra gli indagati anche un soggetto estraneo al Comune, che però aiutava i dipendenti a truffare l’ente. Nessun funzionario comunale risulta al momento indagato.

85mila euro di danni

Il danno provocato all’amministrazione, hanno calcolato gli inquirenti, è di circa 85mila euro.  Il Comune di Orta di Atella era già finito alla ribalta della cronaca per gli oltre 14000 appartamenti abusivi, costituenti interi quartieri, sequestrati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere; l’ex sindaco Angelo Brancaccio, in carica fino a qualche mese fa, fu arrestato il 25 marzo scorso per corruzione con l’aggravante mafiosa in relazione agli appalti per la raccolta dei rifiuti concessi dal Comune di Orta ad una società facente capo ai fratelli Orsi, imprenditori collusi con il clan dei Casalesi.