Arezzo, Rovigo, Matera, Chieti, Fermo, Nuoro. Il Pd prende schiaffi ovunque

Dopo Venezia, Arezzo, Rovigo, Matera, Chieti, Nuoro Fermo: suona ancora più forte il campanello d’allarme per il Pd e per il centrosinistra.

A Rovigo Massimo Bergamin, 50 anni, leghista, è il nuovo sindaco. Ha prevalso al ballottaggio superando Nadia Romeo, 43 anni, candidata del centrosinistra. L’effetto Zaia, che ha stravinto le regionali con una delle percentuali più alte in Italia, è quindi riuscito a trascinare alla vittoria Bergamin. “Ringrazio gli elettori – ha gridato alla folla che lo applaudiva – la differenza è stata arrivare al cuore della gente”.

Ad Arezzo il nuovo sindaco è Alessandro Ghinelli, candidato della lista civica “OraGhinelli” sostenuta dai partiti di centrodestra. Dopo un testa a testa fino all’ultima sezione con Matteo Bracciali del centrosinistra, Ghinelli ha vinto con una percentuale pari al 50%: partiva in svantaggio ed ha rimontato il 9%. “Dedico questa vittoria a tutta la squadra cha ha collaborato con me e ad Arezzo, che se lo merita. Sono felice, da domani per Arezzo si apre una nuova epoca”, ha detto.

A Matera è stato eletto sindaco Raffaello De Ruggieri – sostenuto da liste civiche di centrodestra e centrosinistra – superando nettamente (54,5% a 45,5%) il primo cittadino uscente, Salvatore Adduce (Pd), candidato del centrosinistra e in testa al primo turno.  Nella Città dei Sassi – dove al secondo turno ha votato il 58% degli aventi diritto – è risultato decisivo anche l’apparentamento tra De Ruggieri e le liste che, 15 giorni fa, avevano sostenuto il candidato sindaco di “Osiamo Matera”, Angelo Tortorelli, il quale si era fermato al terzo posto con il 13%.

A Chieti Umberto Di Primio, 47 anni, avvocato, si conferma sindaco: l’esponente di Ncd, sostenuto da sei liste del centrodestra, ha vinto il ballottaggio contro Luigi Febo, 49 anni, architetto e consigliere comunale uscente.

Se a Macerata il sindaco  Romano Carancini del Pd (a capo di una colazione composta, oltre che dal suo partito, da Udc, Idv e civiche) fa il bis a Fermo il candidato del Pd non ce la fa e vince Paolo Calcinaro, presentato da due liste civiche. Batosta per il Pd anche a Nuoro dove Andrea Soddu, appoggiato da quattro liste civiche più il Partito sardo d’azione e La Base, è in testa con il 68,4% delle preferenze contro il 31,6% del sindaco uscente Alessandro Bianchi, esponente del Pd sostenuto dal centrosinistra.

Il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, è costretto ad ammettere che è una sconfitta che “brucia” e che hanno pesato sul voto le inchieste sul Mose a Venezia e su Mafia Capitale a Roma.