Alemanno: «Qualcuno mi ha tradito, ecco la verità. E Marino è disperato»

23 Giu 2015 9:41 - di Franco Bianchini

«Che Carminati fosse nel Comune non se n’era accorto nessuno. Né il prefetto, né l’opposizione, né io. Quando lessi il suo nome in un’inchiesta dell’Espresso chiesi ai miei se qualcuno avesse contatti con lui. Tutti negarono decisamente. Se qualcuno l’ha portato all’interno del Campidoglio, l’ha fatto tradendo la mia fiducia». Quanto a Buzzi, «quando sono arrivato in Campidoglio, ce l’ho trovato. Di Panzironi mi fido, e spero che ritratti». Lo afferma l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno in un’intervista a Repubblica.

Gianni Alemanno: “Marino faccia un passo indietro”

Alemanno chiede a Ignazio Marino di fare un passo indietro, «non per sue responsabilità personali, ma perché bisogna separare la politica dall’inchiesta. Dobbiamo tornare a votare». Alemanno ribadisce l’intenzione di querelare Marino «per quella telefonata, raccontata da lui, in cui io gli avrei chiesto due posti in un consiglio d’amministrazione. Semplicemente non c’è mai stata. Se l’è inventata di sana pianta. Non esiste che io prenda accordi di questo genere con il Pd, raccomandando delle persone». Sempre in riferimento al discorso del sindaco capitolino alla Festa dell’Unità, «quando ho sentito che Marino invitava la destra a tornare nelle fogne ho sentito un brivido nella schiena», racconta Alemanno. «È uno slogan che ci riporta agli anni Settanta, quelli in cui ci sparavano addosso. Anni che pensavamo superati per sempre. Un ritorno al passato è veramente un segnale bruttissimo, che dimostra la disperazione di Marino».

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