Addio al patron della pasta Granoro, eroe del “Made in Italy”

Aveva 102 anni e ogni giorno, malgrado l’età, andava in azienda, dalle 11 alle 14 e dalle 18 alle 21. E le ultime decisioni della giornata in fabbrica erano sempre prese da lui, da Attilio Mastromauro, fondatore a Corato, in provincia di Bari, del pastificio Granoro. Il “re della pasta” è morto nella notte lasciando la sua famiglia e i suoi dipendenti increduli perché anche se aveva 102 anni sembrava essere diventato immortale con la sua costante presenza in azienda e i suoi consigli quotidiani. Discendente da un’antica famiglia di industriali pastai, che produceva pasta sin dal 1930, Attilio Mastromauro, emigrato ancora bambino nella New York degli anni Venti, al ritorno a Corato, fondò un nuovo Pastificio tutto suo, col marchio Granoro. A inaugurare il suo stabilimento (il 21 gennaio del 1967) fu l’onorevole Aldo Moro. Da pochi capannoni costruiti nella campagna coratina, i prodotti Granoro trovarono spazio nei piccoli negozi di paese, nei grandi ipermercati e infine sul mercato internazionale. Oggi, sotto la direzione delle figlie di Attilio, Marina e Daniela Mastromauro, Granoro ha portato la pasta pugliese sulle tavole del Canada, del Sud America, dell’Australia, fino alla Cina e al Giappone e vanta, tra dipendenti e indotto, circa 250 lavoratori. Nel giro di pochi anni la produzione è passata dai 150 q.li giornalieri agli attuali 3.500 q.li. Di lui i dipendenti dicevano: «Chiede sempre con gentilezza e ringrazia con gratitudine».

Non volle mai portare la Granoro fuori dalla Puglia

Maestro dell’arte pastaia e profondo conoscitore dei processi produttivi, il “pensatore”, come amava definirsi il signor Attilio, ha inventato e modificato i macchinari di produzione, monitorando direttamente la produzione, curando, insieme con la moglie Chiara, con particolare attenzione la qualità, al fine di differenziare la pasta Granoro dalle altre marche presenti in un mercato fortemente concorrenziale che vedeva numerosi pastifici allora operanti in Italia (fra piccoli, medi e grandi nel 1967 erano 680 contro gli attuali 160). La pasta Granoro è oggi prodotta nell’unico stabilimento di Corato, in Puglia: il signor Attilio, infatti, è sempre stato convinto che non sia possibile attuare una produzione omogenea se lo stesso marchio di pasta è prodotto in diversi stabilimenti, perché, il processo produttivo non può essere garantito allo stesso modo in ognuno di essi, tenendo inoltre sempre presente che «tutto è affidato all’abilità del capo pastaio». A fine maggio dello scorso anno Attilio Mastromauro ha ricevuto, all’età di 101 anni, nell’Ateneo di Bari il Sigillo d’oro, riconoscimento ottenuto per aver contribuito ad accrescere l’immagine della Puglia in Italia e nel mondo.