Addio Christopher Lee: il Dracula che odiava gli horror ed era quasi italiano

È morto a 93 anni l’attore inglese Christopher Lee. Quasi 300 ruoli in 70 anni davanti alla macchina da presa anche per la tv, ma per tutti era il conte Dracula. Del suo ruolo di vampiro più famoso del cinema e di cattivo non amava parlarne troppo: «Ho fatto solo 12 film in cui interpretavo un malvagio e mi è stata appiccicata un’etichetta addosso, come è capitato a Bela Lugosi». Nel 2009 era stato insignito del titolo di cavaliere, ovvero di Master of the British Empire dal principe Carlo, in una cerimonia a Buckingham Palace.

Christopher Lee e “Il Signore degli Anelli”

Lee era noto ai più giovani per il suo ruolo di Saruman nella trilogia de Il signore degli anelli, ma anche per il terzo episodio di Star Wars. «Il mio agente mi chiamò per il Signore degli Anelli e mi disse che Peter Jackson mi voleva vedere. In passato speravo che il libro fosse girato su un set, ma era troppo complesso per via degli effetti speciali. Sono andato a Londra e in una chiesa ho letto un paio di paginette per interpretare Gandalf, ma mi ero reso conto che ero troppo vecchio. Qualche giorno dopo mi hanno voluto per Saruman, è stato fantastico».

Christopher Lee, originario dell’Emilia

Lee, che aveva debuttato in tv nel 1946, aveva rinunciato da molti anni al genere che lo aveva reso famoso. «Non faccio film horror e negli ultimi tempi non li guardo – aveva spiegato l’artista – perché mostrano troppo, troppo sangue, troppo tutto, niente viene più lasciato all’immaginazione e questo è un grave errore, chi li fa non capisce che la cosa più temibile è ciò che non si vede. Ed è per questo che Hitchcock rimane il più grande insieme a lavori come Rosemary’s baby di Roman Polanski. L’artista inglese, andava fiero delle origini italiane essendo stato discendente da parte di madre dei conti Carandini, signori di Sarzano, una frazione del comune di Casina (Reggio Emilia). In una delle sue ultime visite in Italia Lee aveva spiegato in ottimo italiano che cosa non va nel cinema di oggi: «Per essere un buon attore, indipendentemente da ciò che si interpreta, è necessaria immaginazione, fantasia, una buona conoscenza e un grande istinto. Il cinema è controllato da persone giovani che non sanno quello che fanno e spendono tanti soldi per avere attori che non hanno esperienza. Oggi si diventa star, super star, mega star, a 18, 19, 20 anni e poi a 30 anni si è già finiti». Niente a che vedere con sir Christopher Lee, consegnato alla storia del cinema.