A Roma la festa dell’Unità più triste della storia. L’arma segreta è la Boschi

Sarà ricordata nella capitale come la festa dell’Unità senza partito e tesserati, nel momento più difficile a causa delle inchieste su Mafia Capitale, nella speranza di non perdere anche il Campidoglio. Non a caso lo slogan della Festa dell’unità romana 2015 sarà “C’è un grande prato verde”, un po’, per dirla come la canzone, per far nascere speranze e un po’ per il luogo scelto, il parco periferico delle Valli. Insomma una festa anche della tenatat rinascita del Pd romano tanto che il lavoro di mappatura dei circoli fatta da Fabrizio Barca sarà presentato in apertura della Festa cioè il 19 giugno e da quella data si chiuderanno i circoli “cattivi”. «Noi crediamo che il lavoro dei militanti e il confronto con la città sia un segno di speranza, un pezzo del lavoro di ricostruzione del Pd avviato in questi mesi – ha detto il commissario del Pd romano Matteo Orfini presentando l’evento – Abbiamo voluto immaginare una festa innovativa ad esempio decidendo di andar via dal centro e spostandoci nel cuore di uno di quei quartieri popolari dove il Pd deve essere di casa. La festa dell’Unità si terrà nel Parco delle Valli, in un parco urbano che puntiamo a rendere migliore, investendo parte dei proventi della festa lì. Questo non solo perché la festa è sostenibile dal punto di vista ecologico ma anche per dire che i grandi parchi urbani possono rafforzare la condivisione, il rapporto tra cittadini e istituzioni. Un pezzo della festa sarà un vero e proprio villaggio sportivo».

Il calendario della festa dell’Unità

Il calendario dei dibattiti si aprirà il 19 giugno con Fabrizio Barca e avrà il suo clou il 28 luglio con Matteo Renzi. Previsto il 20 giugno il presidente del Senato Pietro Grasso mentre il 21 giugno parlerà il sindaco Ignazio Marino; il 2 luglio toccherà al presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone, il 9 luglio al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti; il 24 luglio la presidente della Camera Laura Boldrini mentre a chiudere la festa il 30 luglio sarà il ministro Maria Elena Boschi.