Più vicino il default per la Grecia. Tsipras pensa a un passo indietro?

A fine giugno, «se non succede nulla, il programma scade». Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble ha smentito le notizie arrivate da Atene su un presunto negoziato in dirittura di arrivo, allineandosi alla posizione di Christine Lagarde, che ha mandato un messaggio allarmante: il Fmi non accetterà intese pasticciate.

Il governo greco prende tempo

Il governo greco si è detto pronto a ripagare l’intero importo dovuto al Fmi in una sola rata entro la fine di giugno ed è fiducioso di raggiungere un accordo con i creditori questa settimana e, per far ciò, è pronto a ritirare alcune parti del proprio programma anti-austerità.  “L’obiettivo è ovviamente mantenere la Grecia nell’euro e l’Europa unita – dice il vicepresidente della Commissione Ue Jyrki Katainen – la questione chiave è risolvere la situazione in modo che la Grecia possa restare un membro dell’eurozona”. “Resta da vedere”, ha aggiunto Katainen, se servano ulteriori finanziamenti ad Atene, ma su questo “sono gli stati membri a decidere”.

Tsipras pronto a invertire la rotta. In vista un governo tecnocratico?

Il premier greco Alexis Tsipras è impegnato in questo ore a Megaro Maximou, il palazzo del governo, con la squadra dei negoziatori ellenici coinvolti nelle trattative con il Brussels Group per discutere con loro gli ultimi sviluppi. Sarà decisivo il comportamento della Germania per definire le sorti della Grecia. L’atteggiamento del Fmi rende tragica la situazione: il governo greco annuncia che si sta per chiudere un accordo solo per evitare la corsa dei cittadini agli sportelli. La soluzione non è facile: o Tsipras dovrà invertire la rotta o dovrà fare un passo indietro lasciando spazio a un governo tecnocratico.