Usa, vignette su Maometto, spari a un evento satirico: uccisi i due terroristi

Vignette su Maometto, dopo Charlie Hebdo la paura arriva in Texas. Ancora minacce alla libertà di espressione e morte dicharata in nome dell’intolleranza islamica: un binomio che travalica i confini della possibilità di satira e dell’oltranzismo stragista di matrice jihadista. E a quattro mesi dagli attacchi di Parigi contro il settimanale satirico francese la paura arriva fino in Texas, negli Stati Uniti, dove due uomini sono stati uccisi dalla polizia nella sera di domenica a Garland, nei pressi di Dallas, fuori da un centro cittadino dove era in corso un evento che prevedeva una mostra di vignette raffiguranti il profeta Maometto e cui partecipava il politico ultraconservatore olandese Geert Wilders, noto per le sue posizioni anti-Islam.

Vignette su Maometto, attentato in Texas

Secondo le prime ricostruzioni, due uomini a bordo di un’auto hanno raggiunto la sede dell’evento, il Culwell Event Center, poco prima della sua conclusione e, dal parcheggio antistante l’edificio, hanno aperto il fuoco ferendo un addetto alla sicurezza disarmato. I poliziotti hanno risposto agli spari uccidendo i due uomini. Una squadra di artificieri è stata inoltre chiamata sul posto per ispezionare l’auto nel timore che vi potessero essere esplosivi e, a quanto si apprende, sul luogo della sparatoria è poi entrata in azione anche l‘Fbi. La zona è stata immediatamente transennata mentre all’interno dell’edificio sono rimaste circa 40 persone che avevano partecipato all’evento organizzato dall’American Freedom Defense Initiative, un’associazione di base a New York, in nome della libertà di espressione. All’evento era legata una mostra di vignette raffiguranti Maometto e una competizione che avrebbe premiato il disegno più efficace con diecimila dollari. Gli organizzatori hanno affermato di aver ricevuto per il concorso «oltre 350 vignette di Maometto provenienti da tutto il mondo».

La presenza di Geert Wilders all’evento

Ma durante l’evento era previsto anche l’intervento di alcuni personaggi, tra cui il principale era il politico olandese Wilders, che con un tweet ha comunicato di essere in salvo. Nello stesso posto aveva avuto luogo alcuni mesi fa un evento organizzato dalla comunità musulmana. Le forze di sicurezza a Garland ritengono che non vi siano altre persone coinvolte nell’attacco, ed hanno riferito che la sparatoria è durata molto poco, con i due attentatori subito colpiti dagli agenti. Resta comunque in forze nella zona il dispositivo di sicurezza, con alcuni esercizi commerciali dei dintorni evacuati, oltre che i partecipanti all’evento, mentre resta al momento sul posto l’auto usata nell’attacco come anche i corpi senza vita dei due autori del vile gesto terroristico. In vista dell’evento era stato previsto un rafforzamento della sicurezza attorno all’edificio, tra i poliziotti in servizio e guardie private impiegate per l’occasione. Al momento, tuttavia, le autorità locali affermano che non vi fossero state minacce o sentori di pericolo prima dell’evento, mentre ci si chiede già quale sia la natura dell’attacco: se si tratta di «lupi solitari» – come accaduto a Copenaghen – o se sia un’azione legata ad una organizzazione più strutturata.