Tributi locali: da Regioni e Comuni in arrivo una nuova ondata di aumenti

È allarme per le tasse degli enti locali: queste ultime potrebbero salire, secondo un servizio del Corriere della sera, fino a 12 miliardi, andando a pesare sui già tartassati contribuenti. Il governo infatti taglia le risorse a Comuni e Regioni dando però a questi ultimi la possibilità di rialzare i tributi locali. Così hanno fatto Bologna, Livorno, Modena e Treviso, aumentando le aliquote sulla casa e così hanno fatto tre Regioni, aumentando le addizionali sui redditi.

Occhio a Imu e Tasi: sono quelli i tributi a rischio aumento

In pratica “in base alla legislazione vigente”, sindaci e governatori “hanno ancora un grandissimo margine per alzare le tasse: se lo usassero tutto i tributi locali potrebbero salire di circa 12 miliardi di euro”. Un’ipotesi che rischia di abbattersi sul bene primario della casa. “Sugli immobili – scrive ancora il Corriere – la possibilità di affondare la lama, almeno teoricamente, è ancora alto. Sulla prima casa, dice l’Ufficio di bilancio, le imposte manovrate dai sindaci potrebbero salire di un altro 71,2%, quelle sugli altri immobili del 32%. Nel 2013 l’autonomia impositiva sulla casa ha portato ai Comuni 4,2 miliardi. Confedilizia aveva stimato un gettito potenziale di Imu e Tasi, ad aliquota massima, di 31 miliardi. Rispetto ai 24 dell’anno scorso il bottino potrebbe dunque salire di almeno altri 6 miliardi”.