Trento, consigliere della Lega Nord: «Io aggredito in piazza dagli anarchici»

Erano in venti e lo hanno aggredito al termine di un banchetto elettorale. È successo a Vittorio Bridi,  consigliere comunale e segretario cittadino della Lega Nord a Trento. «Bridi ha dovuto ricorrere alle cure sanitarie del pronto soccorso e gli è stato applicato un tutore polsi era che dovrà tenere per 10 giorni», ha spiegato il senatore del Carroccio Sergio Davina, dando notizia dell’accaduto.

Preoccupazione per il comizio di Salvini

L’episodio si è consumato sabato pomeriggio in pieno centro e desta particolare preoccupazione non solo per la violenza che si è consumata, ma anche per quella che fa presagire: mercoledì in città è atteso il segretario della Lega Matteo Salvini.

La dinamica dell’aggressione

Bridi è stato aggredito dopo che aveva smontato il gazebo elettorale allestito proprio in vista delle comunali del 10 maggio. Divina ha riferito che a «insultarlo e malmenarlo» è stato un gruppo di «una ventina di facinorosi anarchici». È dalla denuncia di Bridi alle forze dell’ordine che si evince poi nel dettaglio come si siano svolti i fatti: a dare il via ai violenti è stata una ragazza, che ha iniziato con gli insulti e le minacce e che poi è stata seguita a ruota dagli altri gruppettari, i quali però hanno aggiunto anche spintoni e calci. L’aggressione, durante la quale addosso a Bridi è stata anche svuotata una bottiglia di birra, è andata avanti per una decina di minuti, fino a quando non sono arrivati carabinieri e polizia. È stato nel tentativo di difendersi e soprattutto di ripararsi il viso che Bridi ha riportato le contusioni ai polsi.