Tappezziere in manette: risolto il giallo del serial killer di Nocera Superiore

Due anziane prostitute uccise, i cadaveri violati brutalmente dopo i delitti. È stato risolto il giallo del serial killer che ha agito a Nocera Superiore (Salerno), nel 2010 e lo scorso anno: a finire in manette un tappezziere, Nobile Izzo, 52 anni, incensurato, separato dalla moglie, fermato ieri sera dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera in esecuzione di un decreto emesso dalla locale procura. L’uomo avrebbe ammesso gli incontri con le prostitute nei giorni dei delitti, sostenendo però di non ricordare nulla delle due violente aggressioni. Le due vittime – Santina Rizzo, 63 anni, e Maria Ambra di 74 – furono ammazzate rispettivamente il 13 febbraio 2010 e il 30 maggio dello scorso anno. Santina Rizzo fu uccisa nella sua abitazione, dove si prostituiva, prima strangolata e poi seviziata brutalmente con un paio di forbici. Le indagini svolte all’epoca dei fatti portarono all’arresto di un falegname, ritenuto ultimo cliente della 63enne, il quale fu assolto dalla Corte di Assise di Salerno il 30 dicembre 2011, poi condannato a 4 anni di reclusione per omicidio colposo dalla Corte di Assise di Appello di Salerno nel 2013, mentre la Corte di Cassazione nel dicembre 2014 ha annullato la sentenza di condanna, disponendo che il processo venga nuovamente celebrato.

Serial killer

Una situazione nella quale ora si inserisce la novità del fermo di Izzo. Il secondo omicidio avvenne nella baracca dove Maria Ambra si prostituiva: alla donna fu schiacciata la cassa toracica e in seguito l’assassino le infilò in bocca un piede della rete del letto. Il 52enne, durante l’interrogatorio svolto nella giornata di ieri alla presenza del pm e del difensore, ha detto di non ricordare in nessuno dei due casi il momento dell’omicidio, sostenendo di essersi addormentato dopo aver consumato il rapporto sessuale con entrambe le donne e di essersi reso conto, una volta svegliatosi, dei delitti. Izzo, sposato e separato da qualche anno, senza figli, non era mai stato associato ad episodi di maltrattamenti familiari. Nei suoi confronti verrà eseguita una perizia psichiatrica. Le indagini sono state svolte dalla Sezione Operativa dei carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, con il supporto di accertamenti scientifici svolti dal Ris di Roma. Izzo è stato individuato dall’esame dei dati relativi al traffico telefonico rilevato nel luogo in cui è avvenuto l’omicidio di Maria Ambra e dei tabulati telefonici di Santina Rizzo. Inoltre, è stata documentata la presenza dell’indagato nei luoghi di entrambi i delitti, attraverso la comparazione del suo profilo genetico con quelli estrapolati dalle tracce biologiche repertate in occasione degli omicidi in argomento. Ieri mattina, infine, nel corso di una perquisizione domiciliare, sono state trovate un paio di scarpe compatibili con un’impronta repertata in occasione dell’omicidio avvenuto lo scorso maggio e alcune corde per usi di tappezzeria verosimilmente utilizzate per strangolare la Rizzo.