Studenti protestano davanti alla sede del Pd: «Avete le mani sporche»

Con le mani sporche di vernice colorata una cinquantina di studenti ha effettuato un blitz davanti alla sede del Partito Democratico di Sant’Andrea delle Fratte. “Scuola e democrazia sono nelle nostre mani”, recitava un grosso striscione esposto dai ragazzi che hanno lasciato le loro impronte sull’asfalto della strada e sugli scudi schierati dal cordone delle forze dell’ordine a protezione dell’ingresso della sede del partito. «È stata un’azione pacifica – spiega Guido della Rete della conoscenza – le mani sporche di vernice volevano testimoniare quanto la scuola e anche la democrazia siano attaccate dalle politiche di questo governo. Una nostra delegazione – continua lo studente – è stata ricevuta dal presidente Orfini. Ma la nostra mobilitazione non si ferma, andremo avanti finché non verrà ritirato il ddl sulla Buona scuola».

La risposta di Orfini agli studenti

«Il presidente Orfini ci ha detto che c’è uno spazio di confronto aperto in cui si può cambiare il ddl. Ma noi chiediamo che ci siano modifiche sostanziali all’ impianto», ha raccontato Riccardo, uno degli studenti della Rete della conoscenza ricevuti dal presidente del Partito Democratico Matteo Orfini dopo il blitz fatto dagli studenti davanti alla sede del partito a Roma. «Non vogliamo contentini – sottolineano gli studenti ma vogliamo discutere sull’idea di scuola, una cosa che non è avvenuta attraverso le consultazioni. La democrazia non può funzionare in questo modo». Gli studenti chiedono il blocco del ddl sulla Buona scuola, un decreto urgente sulle assunzioni “e la riapertura di un dibattito vero”.