Chi sputò a Salvini? Ragazzi dei centri sociali, figli di papà avvocati e giudici…

Ci sarebbero «anche figli di avvocati e magistrati» fra i contestatori violenti di Matteo Salvini identificati dalla Polizia. E sarebbe uno di questi che l’ha raggiunto con uno sputo in Umbria. Lo ha sostenuto lo stesso Salvini in una conferenza stampa in via Bellerio, sede nazionale della Lega Nord. Gli identificati e denunciati nelle varie contestazioni, ha aggiunto, sono una decina. Sono in corso nel riserbo più assoluto le indagini di polizia e carabinieri sulle contestazioni subite da Salvini venerdì scorso nel suo impegno elettorale in provincia di Perugia. Anche quelle relative allo sputo ricevuto a Marsciano. Al momento non trapela alcun particolare sull’attività ma fonti investigative si limitano a spiegare che questa è ancora in svolgimento. Intanto si apprende che la polizia scientifica del commissariato di Viareggio, insieme alla digos di Lucca, sta visionando i filmati realizzati sabato pomeriggio nel corso delle contestazioni al leader della Lega Nord per identificare i partecipanti e individuare anche gli autori del danneggiamento dell’auto del segretario della Lega. Sarebbero numerosi i manifestanti che rischiano di essere denunciati. Tra le ipotesi di reato la manifestazione non autorizzata, danneggiamento, lancio di oggetti, accensione di fumogeni, violenza privata.

Gli antifascisti che contestarono Salvini organizzano a Massa una manifestazione “autodifesa”

Non paghi di voler tentare di togliere la parola a Salvini, il movimento Massa Carrara antifascista, formato da numerose associazioni, torna in piazza contro la polizia dopo gli scontri di sabato scorso per il comizio della Lega nord. «Contro le violenze della polizia, contro il razzismo, abbiamo deciso di lanciare un corteo sabato 23 maggio alle 17; il corteo sarà auto difeso in modo da non permettere ulteriori provocazioni da parte delle forze dell’ordine». È questo il messaggio che sta girando su Facebook per promuovere la manifestazione. «Una violenza inaudita – si legge nel post – e ingiustificata che ha colpito minorenni, ragazze anche anziani. Spargiamo la voce e partecipiamo numerosi». L’allerta è massimo, anche perché al momento la questura non ha ricevuto alcuna richiesta di autorizzazione per la manifestazione pubblica. Secondo il post, gli antifascisti si daranno appuntamento in piazza Garibaldi per poi andare in corteo per le strade del centro e sotto le sedi dei partiti di centro destra. Lo stesso Salvini, a proposito delle contestazioni, ha commentato: «Non sono le forze dell’ordine ma coloro che le dirigono che in alcuni casi non sono all’altezza: non solo il ministro dell’Interno ma anche il capo della Polizia Pansa non è in grado di fare il suo mestiere», ha detto senza mezzi termini il segretario della Lega. «Gli ultimi 15 giorni di campagna elettorale li farò come sempre, in mezzo alla gente», ha aggiunto.