Ebola, stabili le condizioni dell’infermiere. In quarantena i parenti

L’infermiere contagiato da Ebola si trova in condizioni stazionarie all’Istituto Spallanzani di Roma: i parametri vitali sono stabili. «Permane stato febbrile – recita il bollettino medico – continua trattamento antivirale, la nutrizione parenterale, la terapia reidratante per via orale ed endovenosa, oltre alla terapia di supporto già iniziata». A Sassari si è tenuto un vertice in Prefettura per fare il punto sul funzionamento del protocollo anti-Ebola dopo il ricovero dell’infermiere 37enne che, nella Sierra Leone, ha contratto l’Ebola. All’incontro presenti il prefetto Salvatore Mulas, l’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, i vertici dell’Azienda ospedaliera universitaria, della Asl e della centrale operativa 118.

Ebola, Sos a Sassari

Sono 13 le persone a Sassari sotto costante controllo per accertare se nei loro contatti con l’infermiere sardo abbiano contratto il virus dell’Ebola. Tre quelle in quarantena, la madre e le due sorelle dell’infermiere ora ricoverato allo Spallanzani di Roma, mentre dieci sono i confinati volontari: si tratta di infermieri e medici che sono venuti in contatto con i paziente e che vengono costantemente monitorati.

In quarantena i parenti

Oltre ai tre familiari, da giorni in quarantena, dell’infermiere sardo colpito dall’ebola e ora ricoverato allo Spallanzani, al momento ci anche altre 10 persone, volontari, monitorate a Sassari che si sono autoisolate precauzionalmente. Si tratta di tre componenti del 118, due del laboratorio e cinque addetti alle Malattie infettive, che sono venuti in qualche modo in contatto con il paziente.