Sorpresa in Alto Adige: Bolzano va al ballottaggio dopo 10 anni di sinistra

Astensionismo record in Trentino Alto Adige per le comunali di domenica 10 maggio: alla chiusura dei seggi ha votato il 66,9% contro il  74,6% di cinque anni fa.  A Bolzano, l’affluenza ha fatto segnare il 57,7%, l‘8% in meno di cinque anni fa; a Trento il calo è stato del 6,1%, dal 60,1 al 54%; ad Aosta è andato alle urne il 61,25% degli elettori contro il 66% di 5 anni fa.

Trentino Alto Adige, partita aperta

A Bolzano si va al ballottaggio dopo dieci anni di amministrazione di sinistra. Sorpresa dunque in Trentino Alto Adige: a Bolzano la sfida è tra il sindaco uscente del Pd Luigi Spagnolli, che ha ottenuto il 41,58%, e Alessandro Urzì sostenuto da Forza Italia, Unitalia e Alto Adige nel cuore che ha raggiunto quota 12,74%. «È un enorme orgoglio poter rappresentare una’alternativa credibile e, alla luce dei numeri anche competitiva, al sindaco uscente Spagnolli», ha detto Urzì  che ha rivolto un appello alla responsabilità ai cittadini di quell’area molto vasta delusa dall’amministrazione di questi ultimi 10 anni». Al terzo posto si è piazzato Carlo Vettori della Lega con 10,67 punti. Subito dopo Cecilia Stefanelli, della sinistra con i Verdi, con il 10,45%. Spagnolli paga l’uscita dalla coalizione della sinistra, che ha preferito presentarsi con un proprio candidato sindaco ed ora dovrà cercare di ricucire i rapporti. La sorpresa in Trentino Alto Adige arriva dal Carroccio che raddoppia i voti, pur orfana dell’ex leader Elena Artioli, recentemente passata armi e bagagli al Pd. Male Forza Italia che non raggiunge il 4% di fronte al 22,2% ottenuto dal Pdl nella precedente tornata. In calo anche la Svp che lascia sul campo quasi 4 punti percentuali. La flessione della Sudtiroler è significativa nel capoluogo altoatesino, ma ancora più netta nei comuni minori della provincia. Clamoroso il risultato di San Candido dove la Svp perde lo scranno del primo cittadino.

A Trento confermato Andreatta

Confermato a Trento il sindaco uscente Alessandro Andreatta che ha ottenuto il 53,7% dei voti con la coalizione di centrosinistra autonomista che lo aveva fatto sfondare nel 2009 con il 64% di consensi. Il principale sfidante Claudio Cia (sostenuto tra gli altri da Fi-Lega-Fdi) ha riscosso il l 31% mentre i Cinquestelle si piazzano al terzo posto con l’8%. Soddisfazione del Ccd (già Upt) per il 12,5%, una netta risalita rispetto alle ultime provinciali quando ottenne il 9%. Dato meno positivo se confrontato con quello di 5 anni fa, quando aveva il 17%.

A Rovereto sinistra spaccata

Sono otto i comuni del Trentino Alto Adige che andranno al ballottaggio. Si tratta di centri sopra i 3.000 abitanti, in cui nessuno dei candidati ha superato la soglia di consenso necessaria del 50%. Voteranno il 24 maggio. I comuni interessati sono Ala, Aldeno, Borgo Valsugana, Cavalese, Folgaria, Mori, Rovereto e Storo. Il caso più eclatante è quello di Rovereto dove la partita si gioca tutta in casa Pd Nel secondo centro del Trentino Alto Adige (quasi 40.000 abitanti) la sfida è tra il sindaco uscente del Pd, Andrea Miorandi, e Francesco Valduga dell’altra coalizione di centrosinistra, che ha ottenuto il 35,5% dei voti a fronte del 38,4% del contendente. Una ricandidatura, quella di Miorandi, ufficializzata dopo mesi di confronto acceso nel Pd che ha sfidato il centrosinistra autonomista che governa anche la Provincia autonoma.

Merano, sfida Svp-Verdi

Con un finale-fotografia delle comunali di 5 anni fa, Merano andrà di nuovo al ballottaggio tra i candidati sindaci della Svp e dei Verdi. Il candidato della Svp Gerhard Gruber, infatti, ha ottenuto il 24,4% dei suffragi, contro il 22,1% ottenuto da Paul Rösch dei Verdi. Nell’ultima tornata elettorale la sfida si era poi conclusa con la vittoria del candidato Svp Günther Januth.