Regionali, Pd riparte dal 5-2. I sondaggi clandestini dicono 6-1, ma…

“Dunque si vota. Sono oltre 22 milioni gli elettori chiamati alle urne per il rinnovo delle assemblee regionali: 7 le regioni interessate con Campania, Puglia, Toscana, Umbria, Marche, Liguria e Veneto. La posta in gioco è alta. Il centrosinistra parte da un vantaggio di 5 a 2. Un traguardo che fino a qualche mese fa sembrava persino sottostimato. Erano i tempi della frattura della Lega in Veneto e di Fi in Puglia. Poi di acqua ne è passata sotto i ponti e le bufere inteme al Pd ora lasciano presagire degli smottamenti per cui nel centrosinistra nessuno più sogna il 6 a 1 o addirittura il cappotto per 7 a 0. Dal canto suo, il centrodestra punta alla riconferma delle sue roccaforti (Campania e Veneto) per poi tentare il colpo a sorpresa”.

Renzi ha paura, mentre Berlusconi è fiducioso

Su “Il Mattino” un riepilogo delle regioni al voto, con tutti gli scenari. “L’avviso di “sfratto” lanciato da Silvio Berlusconi corre sul filo del 4 a 3. Una prospettiva che Matteo Renzi tiene alla larga, mettendo le mani avati: «Anche un 4 a 3 sarebbe una vittoria». E il premier osten ta la sicurezza di chi da leader pd ha già recuperato quattro regioni agli avversari (Piemonte, Sardegna, Calabria e Abruzzo) e superato il 40% alle Europee”.

I sondaggi “clandestini” dicono che sarà 6-1

Poi ci sono i sondaggi clandestini. Quelli che non si possono pubblicare per via di un “silenzio elettorale” antistorico e ormai superato dalla tecnologia: par condicio e “silenzio”, infatti, non si applicano sul web, dove comunque si informa un italiano su quattro. Ebbene, secondo un sito specializzato sul tema come www.seitrezero.it, gli ultimi sondaggi – clandestini per l’appunto – dicono che finirà 6-1 per il centrosinistra, con solo il Veneto di Zaia confermato dal centrodestra. Ovviamente queste “corse di cavalli” clandestine vanno prese con le molle, dato l’astensionismo molto forte e dato che ormai in tutto il mondo i sondaggisti ci “azzeccano” poco.