Sit in con Grillo alla Camera: Boldrini? Quella figlia…di donna onesta

Sit-in davanti alla Camera di Beppe Grillo e dei deputati del M5S per sostenere i parlamentari cinquestelle sanzionati dall’ufficio di presidenza di Montecitorio per i disordini in Aula durante la seduta fiume sulle riforme costituzionali dell’11, 12 e 13 febbraio scorso (sono stati puniti 66 deputati di M5S, Sel, Lega, Pd e gruppo misto. Record di sospensioni per il m5s che totalizza 616 giorni). I deputati urlano: “Onestà, onestà”. Grillo finge di essere la presidente della Camera Laura Boldrini e li rimprovera: “La smettete per favore di dire queste parole in Parlamento? Non si possono gridare queste cose qui dentro”. Poi scherza: “Ha ragione la Boldrini. Sono venuto a dirvi di stare più calmi”.

Grillo: un mondo alla rovescia

“Ha ragione la Boldrini – ripete Grillo – Io vi avrei mandato fuori a vita. Boldrini, quella figlia di… donna onesta”. “E’ un mondo alla rovescia, come nel “Castello dei destini incrociati” di Calvino. Le leggi vengono modificate con i regolamenti. Ora stiamo fuori, questa è l’occasione per mostrare agli italiani che le cose non funzionano. Noi abbiamo provato a cambiare le cose dall’interno, su alcune cose ci siamo riusciti, ma l’opinione pubblica non lo sa – ha detto rivolto ai cronisti – anche grazie alla mediazione che fate voi. Le parole non hanno più senso”.

Il M5S contro le Regioni: siamo per l’abolizione

“Noi non siamo per le Regioni – ha aggiunto il leader 5Stelle – Io sarei anche per l’abolizione delle Regioni. Probabilmente dopo ne potremmo accorpare qualcuna, due-tre macroregioni”. Questa la risposta a chi gli chiede un pronostico sul risultato del M5S alle prossime regionali.  “Il reddito di cittadinanza – rilancia – dobbiamo farlo a prescindere, anche senza finanziamenti. Lo si mette in agenda, si fa e i finanziamenti si trovano nello spread, nelle armi, nelle slot machine. Perché non farlo? A chi dà fastidio?”.