Si rafforza l’asse Le Pen-Putin. Visita “segreta” di Marine a Mosca

La leader del Front National, Marine Le Pen, si trova a Mosca per una visita circondata da riserbo, durante la quale ha incontrato il presidente della Duma, Serghiei Narishkin, noto per essere sulla lista nera della Ue, sanzionato da Bruxelles già nell’aprile del 2014. Il programma della visita della leader della destra francese in Russia non è stato reso noto. «Parleremo – aveva fatto saper del colloquio la Le Pen – della situazione in Ucraina, di immigrazione illegale e di tutti i temi geopolitici e anche di Grecia». Le sanzioni di Ue e Usa contro Mosca per la crisi ucraina sono «inutili, non producono effetti e complicano solo le relazioni», ha detto la leader del Front National all’agenzia Tass nel corso della visita nella capitale russa. Dello stesso parere anche il Cremlino: l’indebolimento del rublo e le sanzioni occidentali contro Mosca per la crisi ucraina non dureranno per sempre e quindi gli imprenditori russi devono approfittare della situazione per «aumentare le esportazioni e soddisfare la domanda locale», ha detto infatti il presidente Vladimir Putin intervenendo al Business Forum dell’associazione degli imprenditori, a Mosca.

Marine Le Pen era già andata in Russia l’anno scorso

La leader francese era già stata a Mosca nell’aprile dell’anno scorso, qualche settimana dopo l’annessione della penisola della Crimea alla Russia e anche allora era stata ricevuta da Narishkin, sostenendo la proposta russa di una federalizzazione dell’Ucraina e denunciando le sanzioni europee. Anche il padre Jean-Marie Le Pen aveva visitato Mosca, appoggiando l’annessione della Crimea, “provincia russa” da sempre, come l’aveva definita. In realtà, malgrado il preteso isolamento di Mosca da parte di Usa e Ue, le visite dei parlamentari francesi in Russia si sono moltiplicate nell’ultimo anno. E addirittura lo stesso Narishkin era stato a Parigi in aprile per incontrare dei parlamentari francesi, e questo nonostante sia nella famosa lista nera della Ue. E a proposito di Ucraina, si apprende che Mosca – in risposta all’analogo gesto di Kiev – ha scavato una trincea al confine con l’Ucraina, per ora di 100 chilometri, nella regione di Rostov sul Don, ufficialmente – secondo le motivazioni fornite dal Federal Security Service russo (Fsb) – per contrastare il traffico di armi e droga. Lo riferisce Rossiskaia Gazeta. Sono stati realizzati anche 49 sbarramenti. Non è stato precisato se la trincea è stata costruita lungo la frontiera controllata dai separatisti filorussi o quella presidiata da Kiev. Il confine tra la regione di Rostov sul Don e l’Ucraina è lungo 660 chilometri. Lo scorso anno Kiev ha avviato alla frontiera con la Russia l’edificazione di un muro con trincee e filo spinato.