Si apre a Rennes il processo per pedofilia che ha sconvolto la Francia

Torna in Francia l’incubo di Outreau, il più grande flop giudiziario nella storia del Paese, con decine di persone accusate di pedofilia e alla fine assolte. Nel 2005 la vicenda fece talmente scalpore che l’allora presidente, Jacques Chirac, dovette scusarsi pubblicamente. E da quel fiasco in tribunale nacque l’esigenza di una riforma penale. Un nuovo processo legato a quella vicenda si apre oggi e vede sotto accusa uno dei personaggi che 10 anni fa furono assolti: Daniel Legrand, 33 anni, è imputato di stupri e abusi sessuali su bambini che avrebbe commesso insieme ad altri alla fine degli anni Novanta nella piccola cittadina del nord della Francia. L’uomo rischia fino a 20 anni, ma 10 anni fa nella stessa vicenda fu scagionato. La sentenza riguardava però soltanto gli atti che avrebbe commesso dopo essere diventato maggiorenne mentre in questo caso deve rispondere di accuse risalenti alla sua adolescenza. Lo scandalo di Outreau esplose in Francia nel febbraio 2001 e fu alla base di due processi, nel 2004 e nel 2005. Alla fine, 13 dei 17 accusati furono rilasciati, in qualche caso dopo aver trascorso fino a 3 anni in carcere. Finirono sotto accusa giudici poco attenti alla presunzione d’innocenza, giornali e tv che si scatenarono in una caccia all’uomo senza alcuna garanzia per le persone coinvolte, inquirenti poco scrupolosi. Ai rilasciati, chiese scusa addirittura Chirac, pubblicamente.

Pedofilia in Francia: torna l’incubo di Outreau

Davanti al tribunale di Rennes, Legrand – che si dice «sereno, pronto a difendere l’onore» – è difeso da alcuni degli avvocati che furono impegnati in tribunale 10 anni fa e riuscirono alla fine a far rilasciare i loro clienti. Come testimoni, sono attesi gran parte dei protagonisti di quella vicenda. Fra le parti civili, Cherif, Dimitri e Jonathan Delay, i tre figli più grandi della coppia che fu all’origine di tutto il caso di Outreau: Thierry Delay e Myriam Badaoui sono tuttora in carcere, e scontano pene di 20 e 15 anni per aver violentato i propri figli insieme con una coppia di vicini. Secondo gli avvocati dei tre figli maggiori, Legrand sarebbe stato fra coloro che – all’epoca – imposero sevizie ai tre minori.