Sfida all’OK Corral in Texas tra bande di motociclisti: 9 morti e 20 feriti

Tutto è partito da un ristorante chiamato Twin Peaks, come la famosissima serie tv in cui un omicidio fa affiorare il lato oscuro di una cittadina nel nord degli Stati Uniti. Ma stavolta la scena del crimine è in Texas, a Waco, dove una gigantesca sparatoria tra bande rivali di motociclisti ha provocato ben nove morti e diversi feriti, almeno 18. L’allerta non è stata ancora revocato in quanto la polizia temeva ancora azioni di ripicca tra biker. Era una domenica tranquilla nella città di Waco, che si trova a metà strada tra Dallas e Austin, quando un diverbio nato a tavola si è trasformato in tragedia. Al Twin Peaks si era ritrovati decine di motociclisti, un raduno come tanti altri, molto comuni in America. E a un certo punto deve essere volata qualche parola di troppo. Lo scontro è iniziato all’interno del locale con pugni, coltelli, bastoni, catene. Poi nel parcheggio antistante, all’interno del Central Texas Commercial Center, uno dei mall più grandi della zona, si è scatenato l’inferno. Membri di gang rivali, almeno cinque bande, si sono affrontati con armi varie, lottando corpo a corpo. A un certo punto sono spuntate le pistole ed è stato ingaggiato un conflitto a fuoco. Ben presto a terra si sono ritrovate decine di persone. L’intervento della polizia ha riportato a fatica la calma. Alla fine il bilancio è pesantissimo: 8 motociclisti morti sul posto e uno dopo il ricovero in ospedale. Non è chiaro se tra i tanti feriti vi siano anche passanti, normali cittadini che trascorrevano la giornata di riposo all’interno dell’area del centro commerciale piena di negozi, ristoranti e attività ricreative. Nessun poliziotto, invece, sarebbe rimasto ferito.

Il fatto è avvenuto a Waco, in Texas

Il campanello d’allarme era già suonato un paio di settimane fa, quando nello stesso piazzale c’era stato un assaggio di quanto accaduto domenica, senza però arrivare a sparare colpi di arma da fuoco. In seguito alla sparatoria circa 170 persone sono state arrestate e incriminate per partecipazione a un crimine organizzato. Lo ha reso noto la polizia di Waco. Le autorità locali hanno anche disposto la chiusura per almeno una settimana del ristorante Twin Peaks, nel cui nel cui interno e parcheggio si è svolta la sparatoria. Una misura resa necessaria per poter svolgere con cura le indagini e anche per motivi di sicurezza. È una scena del crimine ancora attiva e molto vasta, ha affermato la polizia in un comunicato, precisando che il locale e il parcheggio sono cosparsi di bossoli, tracce di sangue e altre prove. Si tratta di una indagine complessa. Durante l’inferno di fuoco sono stati sparati centinaia di colpi e sul posto sono intervenuti decine di agenti. Sembra che qualcuno dei nove motociclisti rimasti uccisi sia stato colpito dalla polizia, che ha agito per salvare i cittadini che si trovavano nei pressi del centro commerciale. Le persone ricoverate in ospedale hanno ferite da arma da fuoco, oltre che di coltello e armi improprie. Lo scontro, hanno reso noto gli inquirenti, ha coinvolto almeno cinque gang di motociclisti rivali. Le nove persone rimaste uccise facevano parte delle bande dei Cossacks o dei Bandidos. E il pericolo non sembra ancora essere finito. Secondo quanto ha riferito un portavoce della polizia locale, il sergente Patrick Walton, la città ha ricevuto nel corso della notte minacce da diverse bande di motociclisti. La banda di biker più famosa del mondo sono gli Hell’s Angels, nati subito dopo la guerra a opera di reduci che non riuscivano a reinserirsi nella società. Venti anni dopo sono nati, proprio in Texas, i Bandidos, che presto sono diventati acerrimi nemici dei primi. Queste bande si sono presto internazionalizzate, sono presenti in tutto il mondo, anche in Italia. Non è il primo episodio di violenza con vittime: ci sono stati morti oltre che negli States, anche in Quebec, in Nord Europa e uno anche in Italia, nel 2003, quando in Alto Adige un membro degli Hell’s Angels uccise uno dei Bandidos. Le autorità statunitensi considerano queste bande organizzazioni criminali: infatti, da fenomeno di controcultura e di protesta si sono progressivamente trasformate in vere e proprie bande di fuorilegge, con attività che vanno dallo spaccio di droga allo sfruttamento della prostituzione al traffico d’armi alla rapina.