Scuola, studenti in piazza contro la riforma e un sit-in a Montecitorio

Mentre in Aula procede a ritmo serrato l’esame di articoli ed emendamenti del ddl Buona scuola, in piazza gli studenti protestano. L’Unione degli studenti, per oggi, domani e mercoledì, in concomitanza con il voto alla Camera, ha promosso a livello territoriale assemblee, occupazioni di scuole, scioperi bianchi, lezioni in piazza, “per urlare a gran voce che la vera Buona Scuola non ci sta alle imposizioni dall’alto”. A Roma il presidio sarà a Montecitorio assieme a docenti, lavoratori e cittadini. E davanti a Montecitorio domattina si ritroveranno anche parlamentari del M5S per chiedere il ritiro del Ddl.

Protesta aperta a tutti

«Ma l’appuntamento è aperto a tutti coloro che sono contrari a questa pessima riforma dell’Istruzione», ha spiegato il deputato Giuseppe Brescia (commissione Cultura) che stamani, con il collega Massimo De Rosa, ha distribuito volantini davanti al liceo romano Talete invitando gli studenti a partecipare alla protesta. «Il ddl Renzi è in dirittura di arrivo e il 20 mattina è prevista la sua approvazione alla Camera. Il Governo con il suo atteggiamento sfacciatamente antidemocratico – dichiara Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti – non ha perso l’occasione di dimostrarci che non è intenzionato a fare passi indietro e a interrompere l’iter parlamentare della “Buona Scuola” per promuovere un confronto reale con chi in questi mesi si è mobilitato nelle piazze e nelle scuole, avanzando proposte di gran lunga più valide del ddl Renzi». Un corteo di oltre un migliaio di insegnanti, docenti e studenti ha attraversato oggi le vie di Torino, partendo dalla centrale piazza Castello per raggiungere la sede della Rai in via Verdi. In testa gli striscioni delle scuole e di tutte le sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, Cobas, Cub, Usb, Gilda e Snals. Fra gli striscioni “La buona scuola è così buona che rimarranno solo le briciole”.

Mobiltazione anche sulle isole

In Sardegna domani gli studenti parteciperanno al sit-in unitario dei sindacati della scuola sotto l’Ufficio Scolastico Regionale, a Cagliari. “In seguito al successo dello sciopero del 5 maggio il Governo ha annunciato consultazioni di facciata ribadendo l’imposizione dei capisaldi della riforma: superpoteri ai presidi, agevolazioni fiscali per le scuole private, valutazione punitiva dei docenti” spiegano gli studenti che per lunedì prossimo, 25 maggio, hanno organizzato, sempre a Cagliari una assemblea pubblica aperta a chi voglia opporsi alla “contro-riforma del Governo Renzi”. E sempre domani il dissenso si farà sentire pure a Palermo dove in serata è previsto un corteo con fiaccolata, organizzato dai sindacati della scuola. “Invitiamo tutti, studenti, genitori, cittadini, lavoratori, a partecipare” scrivono gli organizzatori. «Renzi basta spot, basta giocare da solo, ascolta le piazze. Cambiamo il ddl per dare al paese una vera riforma della scuola», sarà lo slogan dell’iniziativa.