Lo schiaffo del governo ai pensionati: «Niente rimborsi per tutti»

«Escludo che sia possibile restituire a tutti l’indicizzazione delle pensioni, per quelle più alte sarebbe immorale e il governo deve dirlo forte. Occorre farlo per le fasce più basse». La presa di posizione del segretario di Scelta civica e sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, mette in fibrillazione il governo. Non basta che Zanetti sottolinei come come però questa sia «una opinione espressa a titolo personale». I numeri, però, sono impietosi. Dopo la decisione della Consulta il “buco” sulle pensioni costerà all’Italia oltre 16,6 miliardi di euro. Lo sostiene la Cgia di Mestre sull’importo complessivo che l’Inps rischia di restituire ai 5 milioni di pensionati che hanno subito il mancato adeguamento Istat disposto dal governo Monti con il “Salva Italia” che è stato calcolato al netto dell’Irpef. Per la Cgia il blocco avvenuto nel 2012-2013 ha interessato i pensionati che percepiscono un assegno mensile netto superiore a 1.088 euro.

La Ue chiede al governo di non sforare sulle pensioni

Bruxelles per ora «aspetta la decisione del governo su come attuare la sentenza della Consulta e ne valuterà l’impatto sui conti», ma «questo non deve compromettere l’impegno italiano a rispettare le regole del Patto»: così fonti Ue, precisando che «la sostenibilità dei conti deve restare una priorità anche alla luce dell’alta spesa pensionistica». La Commissione europea è in contatto con le autorità italiane e si aspetta notizie al più presto. Se l’Italia non invierà prima del 13 maggio alcuna informazione sulle misure compensative che intende attuare, quello sui suoi conti rischia di essere un giudizio “sospeso”, sul quale potrebbe presto abbattersi una tegola che costringerebbe Bruxelles a rivedere i dati sia sul deficit che sul debito del 2015.

Pensioni: i consumatori chiedono la restituzione del maltolto

Intanto le associazioni dei consumatori scendono sul piede di guerra: il Codacons presenterà oggi una «formale diffida all’Inps affinché dia immediata esecuzione alla sentenza della Corte» e si dice pronto a denunciare per abuso di ufficio il premier Matteo Renzi e il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Per Federconsumatori e Adusbef, il governo deve restituire «il maltolto trovando i fondi necessari attraverso una serie determinata lotta agli abusi, agli sprechi, ai privilegi nonché all’evasione fiscale».