Regionali, paura di Renzi: “finisce 4 a 3”. Nel Pd c’è chi tifa per la sconfitta

La vittoria del Pd in 6 regioni sulle 7 chiamate al voto il 31 maggio. Tra meno di due settimane. A Palazzo Chigi continuano a dire che può finire «4 a 3». Un rito scaramantico e al tempo stesso una base di partenza in grado di dare maggiore risalto a un eventuale sbocco più positivo. Su “La Stampa”, Amedeo La Mattina racconta di un premier preoccupato ma forse ancor più scaramantico.

La partita vera è la Liguria, battaglia tutta interna alla sinistra

«Le condizioni di un successo ci sono — spiega Renzi ai suoi collaboratori—. Sarebbero le seconde elezioni che vinciamo stando al governo, dopo le Europee del 2014. È un esito che in Italia non si è visto quasi mai. Diventerebbe un dato strutturaleche renderà più forte il Pd e il governo». La Liguria è la regione chiave per puntare alla vittoria quasi piena.

Renzi preoccupato dalla sinistra Pd, che tifa per la sconfitta

Eppure Renzi vede movimenti a sinistra. “Sa che i ribelli del Pd vivono le regionali come uno spartiacque sulla convivenza sotto lo stesso tetto. Più o meno lo stesso sentimento che accompagna il premier in queste ore. C’è un pezzo del partito che è uscito o sta per uscire: Civati e Fassina. E guarda al sindacato, che sia Cgil o Fiom, Camusso e Landini, per organizzare nuovi movimenti a sinistra”, scrive La Mattina.