La Ragioneria generale bacchetta il governo: spendere meno e meglio

È ormai un vero e proprio pressing quello operato dalla Ragioneria generale dello Stato sulla p.a. per “un’attenta gestione delle finanze pubbliche”. Attenzione alle spese e massima oculatezza. Quasi un mantra che il ragioniere generale, Daniele Franco, continua a ripetere e sollecitare ad ogni livello della pubblica amministrazione. A cominciare ovviamente dal Governo. “Il controllo della spesa pubblica – si legge in una circolare inviata dal Ragioniere a ministeri e amministrazioni – rappresenta la condizione necessaria per liberare risorse da destinare alla riduzione della pressione fiscale e al finanziamento degli interventi di sviluppo”. Spendete meglio e di meno, dicono in sostanza dalla ragioneria, per liberare il gettito necessario ad abbattere una pressione fiscale ormai insopportabile. È chiaro quindi che ogni iniziativa dei ministeri che preveda a partire dal prossimo anno “nuovi o maggiori oneri” rispetto a quelli previsti a legislazione vigente dovrà essere “accompagnata” da apposite “misure compensative nell’ambito del complesso degli stanziamenti di spesa della stessa amministrazione”. Un problema non da poco per Renzi e per il suo esecutivo.

le raccomandazioni della Ragioneria generale

Ecco, nel dettaglio, le raccomandazioni della Ragioneria generale al Governo: “Per consentire di definire un quadro allocativo organico delle risorse disponibili a legislazione vigente e delle eventuali proposte di modifica di ciascun Ministero, gli interventi proposti da ciascuna Amministrazione dovranno essere compiutamente definiti e comunicati al Ministero dell’economia e delle finanze entro e non oltre la data del 10 settembre 2015”, si legge nel documento. Le proposte dovranno essere formulate “in coerenza” con gli obiettivi del Def e “in continuità” con l’impegno del Governo di proseguire nel percorso di risanamento finanziario, al fine di rafforzare la sostenibilità nel medio periodo degli sforzi finora compiuti e di evitare incrementi della pressione fiscale. Ciascuna amministrazione è dunque chiamata “a verificare il quadro delle risorse ad essa assegnate a legislazione vigente, verificando la possibilità di disporre interventi di razionalizzazione e di riduzione della spesa che consentano di migliorare la qualità della spesa stessa e di promuovere un utilizzo più efficace ed efficiente delle risorse pubbliche”. La Ragioneria ricorda quindi quali sono alcuni dei vincoli a cui le amministrazioni si devono attenere già quest’anno. In primo luogo “le indennità, i compensi, i gettoni, le retribuzioni corrisposti dalle pubbliche amministrazioni ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali e ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo non possono superare gli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010, ridotti del 10%”. Inoltre, nessuna amministrazione potrà acquistare o affittare auto in più. Per la gestione delle vetture le spese non potranno superare il 30% della spesa sostenuta nel 2011. Il numero massimo di auto blu per ciascuna amministrazione è di 5.