Il premier fa approvare le nozze gay e si sposa: succede in Lussemburgo

Si terranno venerdì, ad appena cinque mesi dall’entrata in vigore della nuova legge lussemburghese che autorizza i matrimoni gay, le nozze del premier del Gran Ducato Xavier Bettel con il fidanzato architetto Gauthier Destenay (a sinistra nella foto). Si tratta del secondo caso di un capo di governo in carica omosessuale a sposarsi durante il mandato. A precederlo, solo l’islandese Johanna Sigurdardottir che convolò con la compagna nel 2010. Le nozze di Bettel saranno celebrate al comune di Lussemburgo, con festeggiamenti in forma privata. Il parlamento lussemburghese ha approvato la legge sui matrimoni omosessuali nel giugno dell’anno scorso, sei mesi dopo l’insediamento del governo guidato da Bettel. Le nuove norme che consentono a persone dello stesso sesso di sposarsi sono entrate in vigore a gennaio. Bettel, 43 anni, giù sindaco della città di Lussemburgo, è subentrato a Jean Claude Juncker dopo il successo elettorale del 2013. La sua coalizione gode di una risicata maggioranza di 32 seggi (13 per i liberali, 13 per i socialisti e 6 per i verdi) su 60, mentre il partito di Juncker è all’opposizione pur restando la principale forza politica del paese con 23 seggi. Nel governo Bettel anche il vicepremier, e leader dei socialist, Etienne Schneider, è dichiaratamente omosessuale.

In Lussemburgo possibili anche le adozioni gay

Il Lussemburgo, di tradizione profondamente cattolica, è diventato il dodicesimo Paese europeo dove è possibile celebrare il matrimonio gay con la norma approvata dal Parlamento del  Granducato nel giugno scorso, che autorizza anche le adozioni di minori. Già nel 2004 il Granducato aveva comunque riconosciuto le unioni civili tra persone delle stesso sesso. Il primo Paese europeo a riconoscere le nozze gay è stata l’Olanda nel 2001, seguita dal Belgio (2003), dalla Spagna (2005), da Svezia e Norvegia (2009), da Portogallo e Islanda (2010), dalla Danimarca (2012), da Francia e Gran Bretagna (2013-14), e infine Malta lo scorso aprile. Nel mondo sono complessivamente una ventina gli Stati che riconoscono il matrimonio tra persone omosessuali.