Pompei, ritrovati negli Usa tre affreschi: erano stati rubati nel 1957

Ci sono voluti quasi sessant’anni, ma alla fine tre splendidi affreschi rubati nel 1957  dai locali dell’ufficio scavi della Soprintendenza archeologica di Pompei, torneranno a casa. I carabinieri della Tutela patrimonio culturale (Tpc) in collaborazione con l’Ice  li hanno recuperati negli Usa. Appartenevano alla collezione privata di un magnate americano deceduto e dovevano andare in asta.

Pompei, nel 1957 erano stati trafugati sei affreschi

I tre affreschi raffigurano una giovane donna con amorino sulla spalla, una figura maschile e una figura femminile con oinochoe. Nel 1957 erano stati rubati insieme con altri tre affreschi poi recuperati dai carabinieri dei beni culturali, nel corso degli anni, in Europa e negli Stati Uniti. Si tratta di un affresco con un pavone, ritrovato in Svizzera, di un ritratto di Dioniso che era finito in Gran Bretagna e infine di una Ministra sacrificante recuperata negli Usa. Oltre ai tre affreschi, i carabinieri hanno recuperato negli Usa tre preziosi volumi del 1600 (uno del 1601, un secondo del 1616 e un terzo del 1671) trafugati dalla Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura presso il ministero delle Politiche agricole. Il ritrovamento dei libri è avvenuto nell’ambito delle indagini sui furti alla biblioteca napoletana dei Girolamini.

I precedenti

L’ultimo furto a Pompei risale al marzo dello scorso anno. Due piccoli pezzi di pittura erano stati rubati, uno in una domus abbandonata e mai aperta ai visitatori, l’altro era stato portato via dal laboratorio di restauro della soprintendenza. Quest’ultimo è stato poi restituito con una lettera spedita da un ufficio postale di Firenze. Si tratta di un frammento che misura 15 per 13 centimetri e raffigura un festone vegetale di foglie di edera su fondo giallo tolto dalla Casa dei Cubicoli floreali, meglio nota come Casa del Frutteto, che era in restauro.