Pensioni, Meloni: «Aboliamo i vitalizi e diamo i soldi ai rapinati da Monti»

Guanti di velluto e mannaia, i primi per i pensionati d’oro, la seconda per i pensionati. Naturalmente. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, intervistata da Libero, parla di un’ingiustizia non più tollerabile e lancia un’idea, una soluzione possibile per restituire i soldi ai pensionati «rapinati da Monti: abolire i vitalizi  per restituire il maltolto a coloro che vivono di pensioni. La Meloni con Fratelli d’Italia prosegue una battaglia di giustizia iniziata con un emendamento contro i privilegi: «Ma i figli dei Sessantottini li hanno difesi invece di restituire il maltolto a chi prende pensioni normali».

Meloni: Gli italiani pagano i contributi per i privilegi altrui

«Qualche milione di italiani sta pagando i contributi non per la propria pensione, ma per mantenere i privilegi di qualcun altro. FdI offre assistenza legale gratuita ai pensionati. Siamo pronti ad avviare una class action per obbligare il governo a restituire tutto il maltolto, fino all’ultimo euro», prosegue nell’intervista. Giorgia Meloni sul tema dei vitalizi e delle pensioni d’oro batte da più di un anno: il partito di cui è leader, Fratelli d’Italia, aveva proposto ai maxi assegni e il loro ricalcolo col sistema contributivo già a gennaio 2014; la maggioranza ha risposto proponendo un emendamento soppressivo dell’emendamento soppressivo. Discussione finita. «Nel nostro Paese – prosegue la Meloni – ci sono 200 mila persone che prendono una pensione più alta di dieci volte la minima, cioè superiore ai 5 mila euro al mese. Queste 200mila persone pesano 16 miliardi di euro l’anno sul sistema pensionistico; di contro, qualche milione di italiani sta pagando i contributi non per la propria pensione, ma per i privilegi di qualcun altro». Alla domanda: chi difende in Parlamento i vitalizi?, le presidente di FdI risponde: «Sono i figli della sinistra radicai chic, i sessantottini per cui l’uguaglianza è fondamentale, ma solo quando vale per gli altri. Noi abbiamo chiesto la calendarizzazione nella quota di tempo riservata alle opposizioni, loro hanno chiuso il sipario».

Ridare i soldi ai pensionati “normali”

Secondo i calcoli di Libero, Stefano Rodotà ha incassato 1 milione e 180 mila euro e ne ha versati 241 mila, Gino Paoli 557 mila euro a fronte di 60mila euro di contributi, mentre Mario Capanna ha incassato oltre mezzo milione a fronte di 123 mila euro di contributi. A proposito di pensioni, il governo non vuole restituire i soldi ai pensionati “semplici”, come da sentenza della Corte costituzionale. Come finirà? «Siamo sempre lì: quando la Corte decise di restituire i soldi ai pensionati d’oro, il governo non ci ha pensato su due volte. Ora che si tratta di restituire il maltolto a persone che percepiscono pensioni “normali”, Matteo Renzi propone un tetto ai trattamenti fino a duemila euro lordi, invece che restituire fino all’ultimo centesimo a persone letteralmente rapinate da Mario Monti con la complicità del Pd». La proposta di FdI è ben nota: «Fdi offre assistenza legale gratuita per aiutare i pensionati a far valere i loro diritti; siamo pronti ad avviare una class action per obbligare il governo a restituire tutto e fino all’ultimo euro».