Par condicio, Renzi fa l’asso pigliatutto e monopolizza l’informazione Rai

Il monopolio televisivo di Matteo Renzi è sotto gli occhi di tutti. E ora è certificato anche dall’Osservatorio di Pavia: in un mese il premier ha passato sette ore nei tg Rai.  Non solo i notiziari abbondano della sua presenza ma anche i talk show televisivi. Il premier, in sostanza, passa più tempo in tv che ad occuparsi realmente dei problemi del Paese. Con una sovraesposizione mediatica che toglie spazio agli altri leader, come dimostra l’ultimo caso: la sua partecipazione a L‘Arena di Giletti nel corso della quale il premier, in pieno regime di par condicio, ha potuto fare il suo spot elettorale senza contraddittorio.

I dati dell’Osservatorio di Pavia: il monopolio di Renzi nei tg della Rai

A dare conferma dei lunghi monologhi di Renzi è l’Osservatorio di Pavia che si è concentrato sui tg della Rai prendendo in esame il periodo di aprile e valutando il tempo “presenza” del premier. Così emerge che in trenta giorni Renzi ha avuto la parola per 61 minuti contro i 45 del presidente della Repubblica Mattarella, i 17 del ministro dell’Economia Padoan, i 13 del ministro dello Sviluppo Delrio. Per l’opposizione solo briciole: Brunetta ha parlato per undici,  Salvini per otto, Gasparri e Meloni solo cinque minuti. Ma il dato più allarmante che mostra il monopolio esclusivo di Renzi nei tg della Rai è dato dal “tempo totale”, quello cioè che si ottiene sommando il tempo di parola al “tempo di attenzione”.  In sostanza si tratta dei servizi giornalistici dove il Renzi non è intervistato ma si parla di lui. E qui i dati sono veramente allarmanti. A Renzi sono dedicati 416 minuti, a Mattarella 169. Al quinto posto Berlusconi con 48 minuti, segue Salvini con 38. Al quindicesimo posto c’è Giorgia Meloni con soli undici minuti, a Maurizio Gasparri  otto. Un dato che ha una ricaduta anche sui partiti.

Il governo fa la parte del leone

Per quanto riguarda i tg della Rai  in percentuale su un totale di 28 ore 21′ 5″ anche qui il governo fa la parte del leone con il 36,8 per cento, segue il Pd con il 19,1. Forza Italia ha il 12,4 per cento. Alla Lega Nord il servizio pubblico dedica il 3,5 per cento, mentre a Fratelli d’Italia solo l’1,8 per cento. E lo stesso standard si ottiene nelle trasmissioni che vengono catalogate come “altro” ad esempio L’Arena, Uno Mattina, La vita in diretta.  E così su una percentuale di 6 ore 30′ 54″ il governo ha totalizzato 31 minuti, il Pd 23, 4, Ncd  0,8, Cinquestelle  0,9, Forza Italia 5,1, Fratelli d’Italia 1, Lega Nord 3,5.  «I dati sono chiari – ha osservato il sentaore di Forza Italia, Maurizio Gasparri – Non ci sono solo plateali violazioni della par condicio come quella attuata  domenica da varie reti Rai nella giornata anti Forza Italia del servizio pubblico. C’è una costante alterazione delle regole che in campagna elettorale sono stringenti. La Rai lo sa bene ed è in possesso di dati molto gravi, a danno di Forza Italia, che riguardano in primo luogo Rai Uno. Faremo i nostri ricorsi alla Autorità delle comunicazioni, ma intimiamo anche pubblicamente alla Rai di porre fine alla sua attività illegale».