Nuovo orrore in Libia, uccisi sette bambini da un razzo jihadista

Prosegue la guerra civile in Libia dopo lo sconsiderato intervento da parte degli occidentali, Italia compresa. Oltre a una nhova invasione di clandestini in Italia, invasione che il governo Berlusconi aveva interrotto, adesso a fare le spese del caos sono i più deboli e indifesi, bambini. Un colpo di mortaio ha ucciso sette bambini e un giovane a Bengasi: lo riferisce un media libico filo-Tobruk parzialmente confermato da un altro che, citando residenti della zona, attribuisce il colpo a jihadisti dello Stato islamico e Ansar al Sharia. Il sito che indica in sette il numero dei bambini uccisi ne precisa anche i nomi. Il tweet di una tv parla di otto morti tra cui bambini indica il quartiere colpito (Hai Al Salam). Bengasi da quasi un anno è al centro di combattimenti fra jihadisti e forze dell’esercito di Tobruk, quello riconosciuto internazionalmente, che cerca di riprendere il totale controllo della città incontrando però forti sacche di resistenza.

Altri bambini rimasti uccisi in Libia nei giorni scorsi

In episodi analoghi al colpo di mortaio che ha fatto sette piccole vittime, altri tre bambini erano morti tre giorni fa: lo ricordano fonti libiche. La morte dei sette bambini e di un giovane al quartiere Al Salam, situato nell’est della città, è avvenuta ieri sera e viene confermata da fonti militari libiche e mediche dell’ospedale al-Jalaa. Fonti militari e della sicurezza attribuiscono la responsabilità ad Ansar Al Sharia, gruppo jihadista in via di affiliazione allo Stato islamico. Una fonte ufficiale dell’ospedale citata dall’agenzia Associated Press precisa che le otto vittime facevano parte di un’unica famiglia e i bambini avevano tra i cinque e i dieci anni. Nell’ultimo anno e mezzo scontri e altre violenze a Bengasi hanno causato più di 1.700 vittime, quasi la metà di quelle dei vari conflitti libici secondo una stima del sito “Libya body count”.