Obama: sì all’afroamericana sulla banconota da 20 dollari

Gli americani hanno deciso di porre fine a una bizzarria: sui dollari – cartacei o metallici – non sono mai state raffigurate figure femminili. Ora un’afroamericana potrebbe essere la prima donna a comparire sulle banconote da 20 venti dollari, quelle dove attualmente è rappresentato Andrew Jackson, settimo presidente degli Stati Uniti. Harriet Trubman, nata nel 1822, paladina dei diritti umani e abolizionista della schivitù durante la guerra di secessione americana è stata infatti scelta dalla maggioranza degli americani in un sondaggio durato settimane. Oltre 600mila persone hanno partecipato alla consultazione, e di questi circa 118mila hanno scelto la Trubman, seguita con 111mila da Eleanor Roosevelt. Il movimento Women on 20s continua la sua battaglia e secondo fonti stampa è oggi più vicino a Washington di quanto si pensi, soprattutto dopo che la senatrice del New Hampshire Jeanne Shaheen ha formalmente presentato una proposta di legge in proposito.

Presto i dollari da 20 perderanno l’effigie di Andrew Jackson

La scelta della Trubman, un’abolizionista, è piuttosto logica nel sostituire il volto del presidente Andrew Jackson, che possedeva centinaia di schiavi, e, cosa che più importa, sarebbe ancora più significativa se la decisione venisse presa mentre è in carica il primo presidente di colore. In realtà molti pensano che le banconote debbano rappresentare la storia della nazione. Lo stesso Barack Obama si è mostrato favorevole al volto di una donna sulle banconote da 20 dollari e la scorsa estate, sollecitato da una lettera scritta da una bambina del Massachussets, Sofia di 9 anni, ha detto che è una buona idea. La bambina, che è quella che poi ha messo in moto l’intero processo, comunque avrebbe preferito Rosa Parks, la donna di colore che nel 1955 si rifiutò per la prima volta di cedere il posto a sedere in autobus a un bianco, dando il via a una serie di boicottaggi da parte della comunità afroamericana. Le altre tre donne finaliste del sondaggio sono state proprio Rosa Parks, Eleanor Roosevelt e Wilma Mankiller.