Nepal, la terra torna a tremare: 36 morti in Nepal e 10 in India

Nepal, la terra torna a tremare: una scossa di magnitudo 7.1 è stata avvertita nel Paese già martoriato dal sisma dello scorso 25 aprile, e a New Delhi, come in altre parti del nord dell‘India: secondo quanto riferito da agenzie internazionali, il bilancio delle vittime è cresciuto di ora in ora: almeno 36 i morti a cui si aggiungono – come riportato dai media indiani – almeno 10 vittime in India. Sono 12 le persone estratte vive dalla macerie in Nepal: nove a Dholaka (regione dell’Everest) e tre a Kathmandu.

Dunque, tre forti scosse di terremoto hanno interessato nuovamente il Nepal oggi, e per interminabili 30 minuti, causando oltre le vittime del crollo, anche grande panico fra la popolazione. Il movimento sismico è cominciato alle 12,50 con una prima scossa di magnitudo 7.4, seguita da una seconda (5.6) alle 13,02, e infine da una terza (6.0) alle 13,21. Non solo: l’Istituto geofisico statunitense ha innalzato a 7.4 la stima preliminare sulla scossa che ha colpito il nordest del Nepal. L’epicentro è stato localizzato a circa 83 km a est della capitale Kathmandu. Mentre, secondo quanto registrato dal Centro Sismologico Mediterraneo europeo (Emsc), altre scosse, tra magnitudo 5 e 6, hanno colpito in sequenza il Nepal, circa dieci minuti dopo il primo terremoto di 7.1 Intanto, mentre si attendono notizie e aggiornamenti su eventuali altre vittime e nuovio danni, il bilancio  del sisma del 25 aprile scorso supera purtroppo le 8000 persone scomparse.

Cooperante italiana: «Siamo tutti in strada»

«Sono tutti in strada con il fiato sospeso in attesa che le scosse finiscano. I negozi stanno chiudendo e tutte le attività sono paralizzate». A raccontarlo è Chiara Mastrofini, cooperante italiana impegnata in un progetto in un orfanotrofio alla periferia di Kathmandu. Al momento della scossa, la volontaria si trovava fuori, tanto che ha potuto descrivere nel dettaglio come «la scossa sia stata molto forte, e la gente si sia precipitata fuori dalle case». Un panifo generalizzato seguito da una inqueitante calma: «Ora – ha concluso il suo racconto la cooperante nostra connazionale – tutto è immobile»…

Il bollettino della tragedia di aprile

In base ai dati forniti dal ministero dell’Interno, infatti, il bollettino che segna il drammatico bilancio di quella immane tragedia i cui echi rombombano quotidianamente ufficilializza la quota di 8.020 vittime, mentre i feriti registrati sono 17.866. Entrando nel dettaglio della tragedia poi, a livello di distretto il sisma si è accanito in particolare con quello di Sindhupalchowk, che ha registrato 3.107 morti, seguito da Kathmandu (1.222). Infine, il ministero ha segnalato che 296.903 case private sono andate completamente distrutte, insieme a 10.803 proprietà pubbliche completamente rase al suolo.