Nepal, rintracciati gli ultimi tre italiani dispersi. Quasi ottomila i morti

Novità dal Nepal. L’unità di crisi della Farnesina è riuscita a individuare nelle scorse ore anche gli ultimi tre italiani segnalati e non ancora rintracciati. Il monitoraggio costante della situazione da parte dell’Unità di Crisi, che ha dato la notizia, dell’Ambasciata a New Delhi e del Consolato Generale a Calcutta continua comunque, per far fronte all’emergenza dopo il drammatico terremoto del 25 aprile scorso.

Nepal, rintracciati gli italiani

Le salme del signor Oskar Piazza e della signora Gigliola Mancinelli sono giunte in Italia in serata dal Nepal, mentre continuano le ricerche dei corpi di Marco Pojer e Renzo Benedetti. Personale dell’Unità di Crisi e della Protezione Civile è partito la notte scorsa proprio per seguire le attività di ricerca e recupero dei corpi dei nostri due connazionali.

Otre 7500  morti

Tragico bollettino destinato ancora a crescere. Il ministero dell’Interno del Nepal ha diffuso un bilancio aggiornato delle vittime del terremoto del 25 aprile da cui emerge che i morti sono ora 7.557, mentre i feriti hanno raggiunto quota 14.536. Il distretto più colpito è stato quello di Sindhupalchowk (2.911 morti) seguito da Kathmandu (1.202). Per quanto riguarda i danni agli edifici, sempre secondo il ministero dell’Interno del Nepal sono state completamente distrutte 191.058 case private e 10.718 edifici pubblici. Ma è un bilancio purtroppo ancora provvisori, perché alcune zone non sono state ancora raggiunte dai soccorritori. Al lavoro ci sono 131.500 soldati e agenti del Nepal, supportati da un centinaio di squadre di soccorso inviate da paesi stranieri. Gli elicotteri militari americani continuano a compiere sorvoli di ricognizione per fornire una prima stima dei danni e a breve cominceranno anche a distribuire gli aiuti e a prelevare i feriti.