Narni, monsignor Paglia indagato per la compravendita del Castello

C’è anche il presidente del Pontificio consiglio per la Famiglia, monsignor Paglia, tra le persone cui la procura di Terni si appresta a notificare la chiusura delle indagini nell’ambito dell’inchiesta sulla compravendita del castello di San Girolamo di Narni.

Quando monsignor Paglia era vescovo

Le accuse contestate agli indagati vanno da associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita alla turbativa d’asta, fino alla appropriazione indebita. Vincenzo Paglia, che tra l’altro è esponente di primo piano della Comunità di Sant’Egidio, è stato vescovo di Terni dal 2000 al 2012. La compravendita del castello sarebbe collegata al buco di oltre 20 milioni di euro nelle casse della diocesi negli anni della sua gestione, durante i quali – secondo gli inquirenti – sarebbero state effettuate diverse operazioni finanziarie e immobiliari con i conti correnti della diocesi. L’esistenza delle indagine era già emersa nel luglio 2013 con l’arresto dell’ex direttore dell’ufficio tecnico della diocesi Luca Galletti, dell’ex economo Paolo Zappelli e del dirigente dell’ufficio Urbanistica del Comune di Narni Antonio Zitti. Ora, dopo la chiusura delle indagini, si attendono gli eventuali i rinvii a giudizio.