Matteoli: «Fitto è già fuori dal partito. Querelo chi dice che andrò con Renzi»

Altero Matteoli resterà in Forza Italia: lo ha ribadito lo stesso senatore toscano, annunciando di aver querelato un attivista lucchese che, secondo quanto reso noto oggi in una conferenza stampa a Firenze, avrebbe cercato preferenze per un candidato azzurro alle Regionali affermando che Matteoli avrebbe lasciato il partito il giorno dopo le elezioni per unirsi al Pd di Matteo Renzi. «Non mi scandalizza chi cambia, ma io ho una storia politica – ha spiegato – vengo dal Movimento sociale italiano. Che qualcuno dica che io vado con Renzi e il Pd è un’offesa che non posso assolutamente sopportare». Matteoli ha anche fatto riferimento a Denis Verdini: «Leggo ogni giorno che lascerà il partito – ha detto – io che continuo a parlare con lui penso di avergli sentito dire della necessità di riorganizzarlo, ma non di una scissione». A proposito del dissidio interno al partito e alle polemiche interne sollevate dai Ricostruttori di Raffaele Fitto, «quando c’è una campagna elettorale, e un esponente di un partito fa una lista sua, la spaccatura è già avvenuta: Fitto è già fuori da Forza Italia, e mi dispiace», ha aggiunto il senatore forzista. «Ho cercato di tenere insieme il partito fino a 48 ore dalla presentazione delle liste».

Matteoli sulla crisi di Forza Italia: «Partito da rifondare»

In un’intervista al quotidiano on line, Lettera 43, l’ex ministro dell’Ambiente e dei Trasporti non ha nascosto le difficoltà del momento: «Dentro Forza Italia la maggior parte dei dirigenti continua a pensare che alla fine risolverà tutto Berlusconi andando in televisione. Ma non è così che si vince». E sull’ascesa irresistibile della Lega, Matteoli spiega che si parte da posizioni differenti: «Salvini si può permettere, per il tipo di partito che dirige, la protesta. Noi no. Siamo per una cultura di governo». Come dire: un conto è candidarsi all’opposizione a vita, un altro conto è puntare a governare l’Italia.