Marito e moglie che si amano? Una risorsa per tutti. Parola del Papa

Papa Francesco prosegue la catechesi sulla famiglia in preparazione del sinodo dei vescovi di ottobre, e all’udienza generale davanti a una piazza festosa e rumorosa, è tornato a parlare della sacralità dell’amore tra uomo e donna, del rito del matrimonio, della dignità e del rispetto dei ruoli.

Papa Francesco, l’amore e il matrimonio

Il cerimoniale è sempre lo stesso – tradizionale giro sulla jeep, saluti rivolti ai tanti bambini e gruppi – ma il discorso che il Pontefice ha riservato alla folla dei presenti è sempre rinnovato e arricchito di pensieri e riferimenti evangelici riproposti sotto una nuova luce liturgica. Così, tornando sul valore della famiglia e sull’imprescindibilità dell’amore coniugale, benedetto dal sacramento del matrimonio, Bergoglio ha spiegato che affermare che «l’amore tra i coniugi è immagine dell’amore di Cristo per la Chiesa», dà al matrimonio «una dignità impensabile, ma in realtà iscritta nel disegno di Dio. E con la grazia, innumerevoli coppie cristiane, pur con loro limiti e peccati, l’hanno realizzata». San Paolo, ha quindi ricordato il Pontefice nel corso della sua orazione pubblica, dice che «tutti i cristiani sono chiamati ad amarsi come Cristo li ha amati, cioè sottomettendosi gli uni agli altri: che significa essere al servizio gli uni degli altri. La vocazione ad amare senza riserve e senza misura – ha aggiunto Papa Francesco – sta alla base del libero consenso che costituisce il matrimonio, e la chiesa stessa è pienamente coinvolta» in questo progetto, tanto che «patisce nei suoi fallimenti». Ecco allora i punti salienti del discorso tenuto dal Pontefice all’udienza generale.

Punto per punto, gli argomenti dell’udienza papale

1) L’amore tra uomo e donna. Per il Pontefice «incarna l’immagine della tenerezza di Dio che si trasmette di coppia in coppia e di famiglia in famiglia», ed è un «mistero grande» che ci siano «uomini e donne coraggiosi abbastanza da portare questo amore in vasi di creta: una risorsa essenziale per la Chiesa, anche per tutto il mondo. Dio li benedica mille volte per questo».

2) Il matrimonio cristiano. «Non è semplicemente una cerimonia in Chiesa, con fiori, abito, le foto», ha ricordato Bergoglio, ma« un sacramento che avviene nella chiesa e che fa la Chiesa, dando inizio ad una nuova comunità familiare». «La decisione di sposarsi nel Signore – ha anche detto il Pontefice – è decisione che contiene anche una dimensione missionaria, con la disponibilità a farsi tramite della benedizione di Dio e della grazia per tutti». «Corresponsabilità della Chiesa», in questo disegno, allora, vuol dire che «la vita della Chiesa si arricchisce ogni volta della bellezza di questo amore sponsale, come pure si impoverisce ogni volta che essa viene «La rotta» del matrimonio cristiano, ha rimarcato Papa Francesco, «è così segnata per sempre: è la rotta dell’amore, si ama come ama Dio, per sempre».

3) I mariti. «Ma voi mariti qui presenti capite questo? Capite cosa vuol dire amare la propria moglie come Cristo ama la Chiesa, questi non sono scherzi, è un discorso serio», ha tuonato Papa Francesco rivolto alla folla di fedeli presenti all’udienza del mercoledì, spiegando poi che «l’effetto del radicalismo della predicazione di Cristo sulla dedizione tra uomo e donna e il riconoscimento della dignità della donna, sull’esempio di Cristo, deve esser stato enorme nella stessa comunità cristiana; questo seme che ristabilisce l’originaria reciprocità della dedizione e del rispetto è maturato lentamente nella storia, ma alla fine ha prevalso», ha quindi sottolineato il Papa.

4). La pace. Il Papa, citando le commemorazioni dei 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, ha auspicato che «di fronte anche ai conflitti attuali che stanno lacerando alcune regioni del mondo, tutti i responsabili civili devono impegnarsi nella ricerca del bene comune e nella promozione della cultura della pace». Nel suo appello, peraltro, Papa Francesco, citando le commemorazioni in diverse capitali europee, ha auspicato che l’umanità contemporanea «impari dagli errori del passato».